Infermiere aggredite, allarme sicurezza

1 Febbraio 2018

Personale compatto nel condannare l’episodio del 16enne che ha dato in escandescenza: «Così non si può lavorare» 

VASTO. Il giorno dopo l’aggressione subita martedì sera al Pronto soccorso da parte di un 16enne giunto in stato alterato, il volto di Assunta De Santis è ancora più gonfio e livido. Il medico che l’ha visitata non ha riscontrato lesioni all’occhio. L’infermiera, tuttavia, è ancora molto provata. Sotto shock anche la collega Mariangela D’Ascenzo. Questa volta tutto il personale infermieristico si compatta e chiede alla Asl di affrontare il problema della sicurezza al Pronto soccorso del San Pio con maggiore determinazione. L'avvocato Arnaldo Tascione chiede l’intervento del prefetto di Chieti, Antonio Corona. «Il Pronto soccorso deve essere un luogo sicuro per chi ci lavora e per i pazienti, e fra loro ci sono spesso anche bambini e adolescenti», afferma il legale rappresentante del comitato “Io sto con l'ospedale San Pio”. Nei prossimi giorni sarà recapitato alla direzione sanitaria un documento a firma di tutti gli operatori. La caposala, intanto, ha inviato a Lanciano, sede della direzione, una relazione sull’accaduto. Sulla vicenda indagano anche i carabinieri.
De Santis , ha già denunciato verbalmente l’aggressione subita e conferma che non appena starà meglio presenterà una denuncia per aggressione e lesioni aggravate con richiesta di risarcimento. «Condanniamo ancora una volta qualsiasi tipo di violenza fisica e verbale nei luoghi di lavoro», dice l’avvocato Arnaldo Tascione. «È necessario che in una situazione così delicata intervenga il prefetto di Chieti, Antonio Corona, massima autorità per la sicurezza pubblica. Vanno evitate e prevenute aggressioni fisiche e comportamenti minacciosi a danni degli infermieri in tutti i reparti e al Pronto soccorso. La Asl e l’assessorato regionale alla salute hanno il dovere di evitarle, di ridurle, di prenderle in carico, di non considerarle fisiologiche e quindi ineluttabili. La violenza sul luogo di lavoro è un problema di sicurezza e salute pubblica che merita attenzione per trovare soluzioni», afferma l'avvocato Tascione.
Il medico del San Pio, Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino da un lato invita l’utenza ad avere un atteggiamento meno esasperato, dall’altro condivide l’esigenza di tutelare meglio il personale ospedaliero. «Quando scatta la violenza in tante situazioni e in tanti contesti assistenziali ordinari o in emergenza, è necessario rispondere subito e in modo adeguato», dice il professionista. Tanti i messaggi di solidarietà per le due infermiere aggredite e ferite. «È inaccettabile che a fare le spese della crisi del settore sanitario siano professionisti la cui unica imprudenza è quella di destinare, in mezzo a mille difficoltà, il proprio servizio alla cura degli altri», dichiarano medici e personale infermieristico.
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