Inferno di fuoco, ora è caccia ai piromani

6 Agosto 2020

Il sindaco: scoperti più inneschi, il sospetto è che i roghi siano dolosi. La Lega: aree verdi in abbandono, così sono a rischio

VASTO. Caccia ai piromani che hanno scatenato l’inferno nel Vastese seminando paura e creando disagi a residenti e turisti con danni già accertati per almeno 30mila euro. Danni pesanti per i privati e per il Comune. Lo stesso punto da cui, martedì, è partita la lingua di fuoco che ha raggiunto la ferrovia e l’area dunale della zona protetta della marina era stato teatro di un incendio già domenica, poi subito domato.
«Purtroppo martedì», spiega il sindaco Francesco Menna, «grazie al libeccio e alle balle di fieno appena raccolte dagli agricoltori, il rogo è diventato enorme e ha raggiunto la Statale 16, la pista ciclabile, il litorale e anche le abitazioni». Il fuoco ha attaccato le campagne distruggendo centinaia di alberi da frutto. E ora la Lega accusa l’amministrazione comunale per la scarsa manutenzione del verde: «Tutti i parchi e le aree verdi», dice Arnaldo Tascione, segretario locale della Lega, «sono a rischio incendio con grave pericolo per l’incolumità pubblica e privata e per danni a cose, persone ed abitazioni che si trovano spesso a ridosso delle zone in questione. Il rischio di incendio è fortemente agevolato dalla ritardata o assente manutenzione del verde pubblico da parte dell’amministrazione locale e dall’accumulo di fogliame e sterpaglie secche, dalla mancanza assoluta di accorgimenti tagliafuoco che pure la legge indica, ovvero di qualsiasi altro tipo di cautela preventiva». Menna respinge le accuse: «La miccia è partita da un terreno privato. C’è un proprietario agricolo che è distrutto per la grave perdita di anni di lavoro. La contestualità di più roghi alimenta l’ipotesi del dolo. Un gesto scellerato. Non è quindi il caso di fare politica con una vicenda così dolorosa. Cerchiamo piuttosto di aiutare gli investigatori a scoprire chi ha provocato alla nostra città e ai comuni vicini un danno così grande», esorta Menna, «speriamo che si riesca a risalire a chi ha messo in ginocchio la nostra economia e quella di diversi privati con danni di portata incalcolabile».
Sugli incendi scoppiati in sequenza da domenica a martedì – durante la notte fra lunedì e martedì a nord di Vasto si sono accesi contestualmente tre roghi – indagano sia la polizia che i carabinieri. Purtroppo non è facile individuare gli autori: il fuoco cancella anche le tracce.
Tanti i disagi causati dal fumo. Diverse persone, fra residenti e turisti, hanno accusato problemi respiratori a causa della nube di fumo che ha avvolto la riviera. «Molti turisti si sono spaventati e qualcuno di loro ha accusato problemi respiratori», conferma Alfredo Graziano, residente di contrada San Tommaso, «è stato davvero un inferno».