Infiorata annullata per mancanza di fondi

3 Giugno 2024

Dopo trent’anni la processione del Corpus Domini attraversa la città senza il tappeto di foglie e fiori

CHIETI. Dopo 30 anni Chieti dice addio all’Infiorata del Corpus Domini. Ieri pomeriggio si è tenuta la tradizionale processione del Corpus Domini lungo corso Marrucino, ma del tappeto colorato di foglie e fiori che addobbava il percorso neanche l’ombra. Dalla curia arcivescovile si apprende che la decisione di non organizzare l’appuntamento è stata presa di concerto dall’arcivescovo Bruno Forte con i parroci che organizzavano la manifestazione. Negli ultimi anni l’iniziativa era diventata troppo onerosa dal punto di vista economico per molte parrocchie. Nelle scorse edizioni, infatti, la manifestazione si reggeva su un autofinanziamento, mentre in passato era sostenuta economicamente dal Comune.
La composizione dell’Infiorata partiva dal primo mattino e poi i quadri a tema sacro facevano bella mostra di sé per tutta la giornata fino a quando usciva la processione con in testa l’arcivescovo che per primo scompigliava col suo passo il delicato ricamo a terra. L’Infiorata teatina era nata nel 1994 per volontà dell’allora arcivescovo Edoardo Menichelli. Per tanti anni a organizzarla è stata l’associazione culturale Teate Nostra, che coordinava le parrocchie e le associazioni che si occupavano di realizzare i diversi quadri di petali e foglie. Poi improvvisamente Teate Nostra è uscita di scena e, con le difficoltà economiche del Comune, tutto il peso della manifestazione è rimasto sulle spalle delle parrocchie.
Quando era nata, l’Infiorata aveva attirato subito attenzione, tanto che mano a mano molti altri centri del circondario avevano preso ad esempio Chieti e avevano iniziato a realizzare le loro Infiorate. Pur senza Infiorata le celebrazioni per il Corpus Domini sono comunque andate avanti. C’è stata prima la messa e poi la processione che, però, quest’anno si è svolta sullo stesso percorso ma al contrario. La messa generalmente si teneva alle 18 al seminario regionale, questa volta invece è stata officiata in cattedrale, sempre alle 18. Cosicché la processione al posto di partire al termine della funzione religiosa dalla Trinità verso San Giustino, è uscita dalla cattedrale per arrivare sul sagrato della chiesa della Santissima Trinità. In cattedrale la messa è stata presieduta dall’arcivescovo Forte insieme ai parroci e ai sacerdoti della città e per l’occasione nel pomeriggio sono state sospese tutte le altre messe in città. La processione, che ospita tradizionalmente tutti i bambini che hanno ricevuto la prima comunione, è arrivata davanti alla chiesa della Trinità e sul sagrato c’è stata la benedizione che ha chiuso il sacro rito.
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