Inflitti 12 anni alla famiglia di spacciatori

Droga per oltre 100mila euro: cinque anni alla madre e tre anni e sei mesi a ciascuno dei due figli
VASTO. Cinque anni di reclusione alla madre, Fiorella Spinelli, 52 anni di Pescara e 3 anni e 6 mesi ciascuno ai figli, Rocco e Cristian Cerelli, rispettivamente di 27 e 26 anni. Pugno duro del giudice del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. I tre imputati vennero arrestati a gennaio 2015 dalla polizia diretta dal vicequestore aggiunto Alessandro Di Blasio, al termine di appostamenti e controlli. Nel loro appartamento al quartiere San Paolo, gli agenti sequestrarono più di mille grammi di droga per un valore commerciale di oltre centomila euro. E non solo. A casa di Fiorella Spinelli la polizia trovò 5.060 euro in contanti, un bilancino di precisione e una pistola Beretta 7,65 con 7 cartucce (3 rubate e 4 acquistate). L’arma risultò rubata a Pescara.
L’operazione scattò perché l’appartamento di via De Gasperi, dove la Spinelli era ai domiciliari, era un via vai di gente. Troppa per non essere notata. «Molti di quei volti li conoscevamo e sapevamo che si trattava di tossicodipendenti», ha raccontato nel corso di una conferenza stampa il dirigente della polizia. La droga venne trovata nel comò della camera da letto: 50 grammi di cocaina e 14 di eroina. In un armadio erano nascosti 5.060 euro in banconote di vario taglio. Sul tavolo del soggiorno c’era un mazzo di chiavi, alcune erano della cantina e la polizia in cantina trovò altri 580 grammi di cocaina e 515 grammi di eroina più un bilancino di precisione. Poco più in là, custodita nel cellophan, c’era una pistola Beretta calibro 7,65 e 7 cartucce. L’arma risultò essere stata rubata in provincia di Pescara.
Tutta la vicenda è stata rivissuta nel tribunale di Vasto. A difendere gli imputati c’erano gli avvocati Raffaele Giacomucci e Giovanni Cerella. Gli imputati hanno rischiato pene ancora più severe per il possesso della pistola e delle munizioni. Il processo è stato celebrato con rito abbreviato. Con la sentenza, la magistratura vastese conferma la linea dura nei confronti di fenomeni ritenuti inquietanti e pericolosi per la comunità. (p.c.)
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