«Informagiovani, servizio ridotto ma mai bloccato»

18 Aprile 2015

LANCIANO. «In un momento di difficoltà economica il Comune è obbligato a fare delle scelte, ma il servizio Informagiovani non è stato mai bloccato, solo ridotto». L’assessore alle politiche sociali,...

LANCIANO. «In un momento di difficoltà economica il Comune è obbligato a fare delle scelte, ma il servizio Informagiovani non è stato mai bloccato, solo ridotto». L’assessore alle politiche sociali, Dora Bendotti, rilancia lo sportello di supporto e orientamento ai giovani che, dopo quattro mesi di stop, è tornato a funzionare. Un anno fa l’ufficio era stato chiuso poiché il Comune non aveva rinnovato il bando alla cooperativa che gestiva lo sportello, licenziando tre storici operatori. Il servizio era stato, tuttavia, portato avanti da un dipendente comunale fino a dicembre. Per il nuovo anno l’amministrazione Pupillo ha deciso di affidare il servizio attraverso un’indagine di mercato con la quale individuare le cooperative da invitare alla procedura negoziata. «Sono state invitate a partecipare cinque cooperative», spiega l’assessore, «solo due hanno risposto. E ad aggiudicarsi l’affidamento è stata la “Compagnia del sorriso” di Vasto». Nello sportello, attivo nella sede di Palazzo degli Studi, sono impiegati due operatori a 36 ore settimanali, in più c’è un coordinatore con un incarico di 12 ore settimanali. L’Informagiovani sarà aperto fino a dicembre, con la sospensione nei mesi di luglio e agosto, tre giorni alla settimana: martedì e giovedì dalle 15,30 alle 18,30 e mercoledì dalle 9,30 alle 12,30. Il servizio costa al Comune 11mila euro. «Nel 2011 costava circa 50mila euro l’anno con sei operatori», continua la Bendotti, «in un momento di difficoltà economica non potevamo mantenere lo sportello così com’era. Mi spiace per le figure professionali e storiche che hanno perso il posto, ma è una scelta che rifarei poiché un’amministrazione comunale deve comportarsi da buon padre di famiglia. Non c’è stata alcuna volontà di escludere qualcuno dal bando: il Comune non può più assumere direttamente, ma deve appaltare i servizi. Sono le cooperative che scelgono gli operatori da impiegare». (s.so.)

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