Ingressi e percorsi separati la ricreazione sarà in classe

Le lezioni ripartiranno in presenza, in alcuni casi integrate dalla didattica a distanza I presidi preparano il rientro di 4.150 studenti il 15 settembre, durante le feste patronali
LANCIANO. Ingressi differenziati con percorsi separati verso le aule, didattica a distanza ad integrare le lezioni in presenza, dispenser di gel igienizzante fuori dalle aule. Così gli istituti superiori cittadini si preparano a fronteggiare il rischio Covid-19 e a garantire il rientro in classe, il 15 settembre, di oltre quattromila studenti fra i 14 e 19 anni.
LICEO SCIENTIFICO Il piano organizzativo per il rientro a scuola, predisposto dal liceo Galilei, prevede che i 1.100 studenti seguiranno in presenza le lezioni. «I provvedimenti e l’organizzazione, a cominciare dalla gestione degli spazi, che questo liceo ha predisposto», sottolinea la dirigente Eliana De Berardinis, «sono finalizzati alla ripresa delle lezioni in presenza. Ciascuna delle 46 classi disporrà di una propria aula, la cui dimensione è conforme alle recenti norme di distanziamento. È previsto un unico orario di ingresso dalle 7.55 alle 8.05 utilizzando ben nove percorsi di accesso». La scuola sarà divisa in 9 settori, contraddistinti da colori diversi, ai quali si accederà da ingressi distinti e seguendo percorsi delimitati da paletti e catenelle. La ricreazione si terrà all’aperto e in due momenti diversi per evitare assembramenti.
DA VINCI-DE GIORGIO Nell’istituto è al lavoro da luglio il “Comitato d’istituto per l’applicazione e la verifica delle regole di contrasto del Covid 19”, guidato dal dirigente scolastico Maria Patrizia Costantini. Per i circa 900 studenti le lezioni in presenza saranno integrate dalla didattica a distanza. Il gruppo di lavoro, che si è riunito anche ieri, sta individuando gli spazi da rimodulare, gli ingressi e le uscite per evitare assembramenti; interventi sono attesi per abbattere alcune pareti e ricavare qualche spazio in più per aule e bagni.
CLASSICO E ARTISTICO «Gli spazi sono sufficienti a garantire la didattica in presenza per tutti i 750 studenti», dice la dirigente Mirella Spinelli, «quest’anno, infatti, entrambe le scuole hanno due classi prime in più: sei il classico Vittorio Emanuele II e cinque l’artistico. Stiamo comunque attrezzando tutte le aule anche per la didattica integrata, nell’evenienza che occorra fare lezione in videoconferenza se uscisse un caso Covid e la classe fosse messa in quarantena». Saranno previsti ingressi scaglionati, ma di poco, utilizzando le varie vie di accesso dei due edifici, la ricreazione si farà in classe.
DE TITTA-FERMI Tutte le classi prime dell’istituto seguiranno le lezioni in presenza. «Lo stesso sarà per gran parte delle altre classi», spiega la dirigente Daniela Rollo, «solo per una quota, quelle più numerose, sarà necessario che 2-3 studenti, 5 al massimo, facciano lezione da casa con la didattica a distanza. Ci sarà una turnazione settimanale, ma chi resterà a casa seguirà in contemporanea la lezione con la possibilità di interagire con il gruppo classe. Dove sarà necessario la scuola fornirà pc e connessione internet. L’offerta formativa sarà garantita in contemporanea a tutti, nessuno sarà lasciato indietro». I due edifici di via Ferro di Cavallo e viale Marconi accoglieranno circa 1.400 studenti: saranno previsti accessi e percorsi differenziati, più turni di ingresso e uscita, dispositivi di sicurezza e igienizzazione. L’intervallo si farà in classe, in bagno non si potrà andare più di due per volta. «La mascherina andrà indossata solo se ci si sposta dalla classe», precisa la preside, «è una situazione nuova ma non ingestibile, però c’è bisogno della collaborazione di tutti».

