Inizia la demolizione dell’ex istituto tecnico

Vasto, lavori in corso in via Naumachia: al posto della vecchia scuola arriverà un nuovo polo sociale
VASTO . È iniziata ieri, con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia, la demolizione dell’edificio di via Naumachia. L’abbattimento dello stabile, ex istituto tecnico commerciale e destinato a Polo sociale, ha subito un rinvio a causa della presenza di una canna fumaria in cemento di amianto. Tale circostanza ha costretto il Comune a sospendere i lavori per dare incarico ad una ditta specializzata che ha dovuto rimuovere e smaltire il materiale. Risolto il problema l’impresa appaltatrice ha iniziato a demolire il fabbricato, un intervento che ha reso necessario istituire il divieto di transito a tutti i veicoli (esclusi i mezzi della ditta), da ieri e fino a sabato prossimo, dalle 8 alle 18, in via Ugo Foscolo, nel tratto compreso tra via Giusti e via Naumachia e dall’intersezione con via Ugo Foscolo fino all’intersezione con viale D’Annunzio. Per i pedoni è stato predisposto un percorso alternativo in sicurezza. Al termine dei lavori sarà ripristinata la preesistente circolazione. «Ci scusiamo con i residenti per i disagi che vivranno in questi giorni», dice il sindaco Francesco Menna, «ma l’intervento è necessario per poter procedere alla costruzione del nuovo plesso che contribuirà a riqualificare la trafficata arteria e a restituire decoro ad un immobile fatiscente e non sicuro». «I residenti avranno modo di apprezzare questo nuovo plesso», ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante, «che si aggiunge all’ampia opera di riqualificazione che sta interessando numerose zone della città. Ci scusiamo per i disagi. Siamo certi che la riqualificazione porterà tanti vantaggi nel futuro». Lo stabile di via Naumachia, a due passi dalla centralissima piazza Rossetti, sarà oggetto di un intervento di riqualificazione che consentirà di avere una struttura moderna e rinnovata da adibire a Polo sociale. Il fabbricato, che un tempo è stato anche sede di diverse associazioni cittadine, è infatti destinato ad accogliere i servizi sociali, oggi ubicati nello stabile di via Nicola Bosco, nel quartiere San Paolo, piuttosto decentrato e complicato da raggiungere specie per anziani e utenti fragili. Il progetto è stato finanziato tramite il Pnrr per un importo di circa 2 milioni e 300 mila euro.

