Innesca l’incendio e sviene per un malore

Finisce nei guai un anziano di Rapino soccorso dai vigili e dai carabinieri forestali. E poi denunciato
RAPINO. Sviene mentre brucia residui di potature di olivo. Un anziano è stato soccorso a Rapino, in località Foce, dagli uomini della stazione carabinieri parco di Pretoro che, nel corso di un’attività di ricognizione del territorio, hanno avvistato una colonna di fumo e sono immediatamente intervenuti, provvedendo a richiedere le squadre dei vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. L’anziano stava bruciando scarti di potature di olivo, quando a causa del vento forte ha perso il controllo delle fiamme che, partite da un uliveto, si sono propagate su di un’area di circa 3mila metri quadrati di superficie, interessando un terreno incolto e un bosco di roverella. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, il responsabile dell’incendio era ancora lì a tentare inutilmente di spegnere il rogo. È stato trovato visibilmente spossato e ferito alla testa, a causa di una caduta che, come dallo stesso riferito, gli aveva fatto perdere conoscenza per un tempo indeterminato.
L’uomo è stato immediatamente allontanato e assistito sino al sopraggiungere dei parenti, che lo hanno condotto al più vicino pronto soccorso. I carabinieri forestali hanno poi accertato la causa dell’incendio che è risultata proprio l’abbruciamento di residui vegetali, come nel caso degli incendi boschivi colposi che hanno interessato, nelle scorse settimane, Ortona e Casacanditella e per i quali erano stati denunciati i responsabili. E anche in questa occasione è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Chieti per incendio boschivo colposo.
L’anziano adesso rischia da uno a cinque anni di reclusione. Come sottolineano gli stessi carabinieri forestali, l’abbruciamento di residui vegetali, pratica agricola molto frequente nella stagione primaverile, rappresenta nel territorio chietino la prima causa di incendi boschivi colposi. La parola d’ordine è prudenza. (a.s.)

