«Inneschi incendiari lanciati da un’auto»

Ripa Teatina. Sei roghi sulla Fondovalle Alento in meno di un chilometro: «Piromani su un’Audi grigia»
RIPA TEATINA. Sono in tanti a giurarci che le cose siano andate proprio così: «Da un’Audi grigia che sfrecciava a forte velocità, hanno lanciato inneschi incendiari ai lati della Fondovalle Alento». E il fuoco si è sprigionato in pochi istanti tra la vegetazione secca della zona richiedendo l’intervento di vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e anche del sindaco, Ignazio Rucci che, in quanto ad avversità sul suo territorio, si sta specializzando in questi ultimi tempi nei soccorsi ma anche nella conta dei danni.
Erano passate da poco le 18,30 di ieri quando alcuni automobilisti hanno notato che da un’Audi grigia qualcuno stava gettando ai lati della carreggiata inneschi incendiari che in pochi istanti hanno dato alle fiamme sterpaglie e rovi. In quella zona ci sono anche arbusti non tagliati dalla Provincia, ente gestore della strada, per mancanza di fondi per la decespugliazione.
Il tratto di Fondovalle Alento interessato ai sei incendi è quello vicino al viadotto del Kubo, nella parte più in alto prima della biforcazione per Chieti-Guardiagrele, e anche dalle parti di Dimensione Legno. Da quelle parti stavano passando alcune squadre di volontari della Protezione civile che erano state in servizio sulla Maielletta: hanno visto il fuoco e hanno dato l’allarme. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri. I militari dell’Arma hanno perlustrato la zona anche con auto civetta in cerca dell’auto sospetta dei piromani, ma le ricerche non hanno dato alcun esito. Tanti automobilisti si sono fermati sul ciglio della strada per verificare che cosa fosse accaduto creando qualche rallentamento alla viabilità. Intorno alle 21 tutto era stato spento e sulla fondovalle era tornata la tranquillità.
«Sul mio territorio», commenta il sindaco Rucci, «c’è un’ordinanza che spiega che i terreni incolti devono essere puliti: un minimo di prevenzione va fatta. Abbiamo informato i cittadini che i terreni quando hanno sterpaglie pericolose e a rischio incendio, vanno puliti. È il minimo che si possa fare. Mi auguro che con gli incendi di oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr), si chiuda questo periodo che ci ha visti sulle cronache prima per il terreno bruciato dai fuochi pirotecnici, poi per il fulmine che ha danneggiato chiesa e cimitero e ora per quest’altra vicenda sulla Fondovalle». (r.o.)
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