Inps, scoperto un dipendente infedele L’accusa: «Ha intascato 200mila euro»

6 Giugno 2024

Indagini scattate dopo la denuncia presentata in procura dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. Ascoltati i colleghi Il giovane impiegato non sta lavorando: già avviato il procedimento disciplinare che potrebbe portare al licenziamento

CHIETI. Un dipendente infedele dell’Inps di Chieti è finito nei guai per essersi impossessato di circa 200.000 euro di fondi pubblici. Sul caso il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. La vicenda ha avuto molta risonanza, trapelando dagli uffici del Theate Center, in via Spezioli. Al tempo stesso, considerando che le indagini sono in corso, è massimo il riserbo sui dettagli finiti al centro dell’inchiesta giudiziaria, a partire dal meccanismo architettato dal giovane impiegato per intascare illegittimamente una somma così consistente di denaro. In base a quanto emerso, il dipendente avrebbe utilizzato codici fiscali fasulli per creare posizioni altrettanto false e incamerare indebitamente benefici economici. L’iniziale contestazione di appropriazione indebita potrebbe essere ora integrata da ulteriori ipotesi di reato.
I controlli interni dell’Inps, quelli che tecnicamente vengono indicati come «meccanismi di presidio», hanno consentito di scoprire le irregolarità. Subito dopo è stata dettagliatamente informata la procura della Repubblica di Chieti, che ha aperto un fascicolo e avviato gli accertamenti. Alcuni colleghi di lavoro dell’indagato sono stati ascoltati dagli investigatori per meglio definire il perimetro della vicenda. Al momento il dipendente infedele non è al lavoro: nei suoi confronti è stato aperto un procedimento disciplinare e, come facilmente ipotizzabile, rischia il licenziamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA