Inquinamento aria Vertice sui controlli nella Val di Sangro

ATESSA. Il 2019 potrebbe essere l’anno dell’ambiente per la Val di Sangro: Legambiente annuncia una riunione per il 31 gennaio ad Atessa. Nei giorni scorsi il sindaco Giulio Borrelli ha scritto una...
ATESSA. Il 2019 potrebbe essere l’anno dell’ambiente per la Val di Sangro: Legambiente annuncia una riunione per il 31 gennaio ad Atessa. Nei giorni scorsi il sindaco Giulio Borrelli ha scritto una lettera-diffida alla Regione: «Stop al nuovo piano regionale di tutela della qualità dell’area senza un completo monitoraggio delle emissioni nella valle del Sangro». Borrelli punta il dito contro il Piano perché è stato redatto prendendo in considerazione i dati di monitoraggio, incompleti, provenienti dalla rete di rilevamento della qualità dell’aria gestite dall’Arta e da campagne di monitoraggio effettuate, servendosi di mezzi mobili opportunamente attrezzati dall’Arta. Per Atessa (zona industriale) dal sistema di centraline fisse utilizzato per il monitoraggio non sono giunti i dati sul biossido di zolfo, benzene, idrocarburi e PM10 (particolato con diametro inferiore a 10 micron). Mentre le centraline sui mezzi mobili furono installate a Saletti nel parcheggio della zona artigianale-commerciale dal 6 maggio 2006 al 3 giugno seguente.
Per Legambiente, vista la presenza di industrie metalmeccaniche con il relativo indotto, sicuramente va ampliato il campo di monitoraggio sulle altre fonti potenzialmente inquinanti. «Ma per far questo», afferma Luzio Nelli, della segreteria Legambiente Abruzzo, «occorre un progetto d’insieme che ricomprenda tutte le fonti emissive e individui in modo chiaro i valori da ricercare. Ovviamente il tutto deve essere fatto attraverso una pianificazione specifica, dotata anche di risorse economiche». Nelli annuncia l’appuntamento del 31: «C’è bisogno di una riflessione più ampia sul tema dell’ecodistretto e dell’industria sostenibile in Val di Sangro. Saranno presenti Arta, Regione, mondo dell’impresa e del lavoro, esperti in materia e cittadini. Dopo la rincorsa di questi anni e lo stop a industrie altamenti impattanti è giunto il momento di una riflessione futuristica sulla qualità della vita e del lavoro nella Val di Sangro mettendo al centro il valore sociale, economico e ambientale del comprensorio anche alla luce delle azioni previste per il raggiungimento della Zona economica speciale».
Matteo Del Nobile
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