Insulta e picchia la compagna, scatta la condanna a due anni
LANCIANO. Ha offeso, ingiuriato e costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso la sua compagna anche quando era in gravidanza. Con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate,...
LANCIANO. Ha offeso, ingiuriato e costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso la sua compagna anche quando era in gravidanza. Con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, R.G. 42 anni di Lanciano è stato condannato con rito abbreviato dal giudice per le udienze preliminari Massimo Canosa a due anni di reclusione, pena sospesa. Mesi infernali quelli che avrebbe vissuto una 46enne lancianese nel 2015 a causa del convivente violento. Secondo l’accusa, l’uomo, rappresentato dall’avvocato Antonella Marchetti, attaccava spesso la convivente per gelosia e le vietava di frequentare gli amici e di portare a passeggio il cane. Il 17 ottobre 2015 costrinse la donna ad andare in pronto soccorso dopo averle scagliato contro un barattolo di zucchero che la colpì al fianco e poi a fine novembre, quando la donna aspettava un bambino, la strattonò, le disse che si vergognava ad aver concepito un figlio con lei, che doveva abortire e la spinse contro il parapetto di un ponte. Per l’avvocato, la situazione è diversa ed è già pronto l’appello. (t.d.r.)

