Insulta e strattona una commessa

29 Dicembre 2016

Atessa, venditore ambulante ubriaco in un negozio: denunciato. Polemiche per i lavori utili ai migranti

ATESSA. Sono dovuti intervenire i carabinieri del Nucleo radiomobile per condurre alla calma un venditore ambulante nigeriano, in stato di ebbrezza, che ieri mattina ha creato trambusto in un negozio del centro. M.O., 36 anni, proveniente da Pescara, avrebbe insultato alcuni presenti, strattonato una commessa e gettato alcuni prodotti a terra. Il venditore ambulante era sprovvisto di documento identificativo e soggiorno e su di lui, dopo l’identificazione da parte dei militari, pendeva un decreto di espulsione mai notificato. Così come prevede la legislazione, gli è stato solo dato un “foglio di via” da presentare alla Questura di Chieti per l’espulsione. È stato poi denunciato per inosservanza dell’ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato. L’episodio non ha mancato di rinfocolare le polemiche contro i migranti in città.

Anche alla luce del fatto che, ieri mattina, il primo gruppo di giovani immigrati del centro d’accoglienza Il Mulino, con il coordinamento del sindaco Nicola Cicchitti e dell’assessore all’ambiente Luigi D’Amelio, ha iniziato le prime attività di lavori socialmente utili. «Siamo soddisfatti per il lavoro svolto dai ragazzi, i quali si stanno impegnando volontariamente dimostrando di volersi integrare e collaborare con tutta la cittadinanza per migliorare la nostra città», dice il sindaco. Per il momento gli ospiti del centro hanno pulito la villa comunale, in seguito, assicurano gli amministratori comunali, si dedicheranno anche ad altre attività. «A scanso di equivoci», precisa l’assessore ai sevizi sociali Sara Cappellone, «questi ragazzi, per i lavori che svolgono, non avranno retribuzione e, per quanto riguarda l’assicurazione obbligatoria, a differenza di ciò che capita in altri paesi dove è a carico del Comune, da noi è stata pagata dalla cooperativa che gestisce il centro di accoglienza. I ragazzi erano laboriosi e felici di essersi impegnati in qualcosa di utile». L’arrivo degli immigrati ad Atessa nei mesi scorsi ha prodotto non pochi contrasti, sfociati anche in atti intimidatori come il ritrovamento, all’interno del recinto del centro, di una testa di capretto sgozzata accompagnata da frasi minacciose nei confronti della cooperativa. «Non abbiamo ricevuto dai cittadini di Atessa», conclude Cappellone, «lamentele sul comportamento di questi giovani. Anzi, diverse sono state le iniziative per la loro integrazione: questo deve essere il nostro compito». Un’iniziativa per l’integrazione è quella che si svolge oggi, alle 20,30 al teatro comunale, organizzata dalla Caritas zona pastorale di Atessa, il concerto di fraternità “La forza delle differenze”: «Ci ritroveremo insieme ai ragazzi ospiti del centro di accoglienza per cantare insieme attraverso il linguaggio universale della musica».

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