Insulti e falce e martello sui muri

Castel Frentano, scritte con lo spray vicino casa degli ex sindaci De Santis e Nasuti
CASTEL FRENTANO. Scritte con vernice spray rossa e simboli comunisti hanno imbrattato diversi punti del paese. Ignoti, al momento, gli autori del gesto, sul quale indagano i carabinieri coordinati dal maresciallo Fernando Giannuzzo. Le scritte, che saranno rimosse al più presto, sono comparse in posti distanti l’uno dall’altro, segno che chi ha agito l’ha fatto spostandosi con qualche mezzo di locomozione. Ieri mattina il paese sembrava essere ripiombato nel clima vissuto nelle città durante gli anni di piombo.
Mai a Castel Frentano si era assistito a nulla del genere, almeno con questa diffusione. Sono stati imbrattati con falce, martello e stella rossa la targa di titolazione della villa comunale al senatore Errico D’Amico, i muretti della scalinata di accesso al monumento ai Caduti. A circa 200 metri, sempre su via Nazionale, una scritta è stata fatta sulla facciata dell’abitazione dell’ex sindaco Patrizia De Santis. E ancora sul cordolo di un marciapiede in corso Roma; quindi, sempre sulla stessa direttrice, in prossimità della rotonda al quadrivio Guardiagrele-Trastulli, tra un bar e la casa dell’ex consigliere regionale Emilio Nasuti. «È una cosa indecente, come primo cittadino condanno con tutto lo sdegno possibile tale gesto incivile», afferma il sindaco Gabriele D’Angelo, «alla fine della serata gioiosa che si è svolta in paese, qualcuno ha voluto macchiarsi di un atto senza ragione e fuori dal tempo». «Mi spiace perché è un segno di malessere e di incapacità ad agire a viso scoperto», interviene anche l’ex sindaco De Santis, «non se ne capisce il motivo e non c’è nesso logico che leghi tra loro le scritte».
Matteo Del Nobile
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