Integrazione tra i popoli In scena il musical del Vico

28 Dicembre 2016

Successo di pubblico e critica alla serata “Anno Zero. Ricominciamo dall’inizio” L’istituto può ospitare studenti stranieri e fuori sede e ha orari continuativi

CHIETI. «Gente di tutte le nazioni, di tutti i colori... Vengono a rubarci il lavoro. Non stanno bene a casa loro? Te li devi ritrovare qui a inquinare la nostra razza e la nostra religione». Queste le parole che hanno animato la critica all’attuale mancanza di vera integrazione fra i popoli lanciata da “Anno Zero. Ricominciamo dall'inizio”, il musical degli alunni e degli studenti della scuola secondaria di primo grado del Convitto G.B. Vico andato in scena nei giorni scorsi. Uno spettacolo tratto dalla commedia musicale “Betlehem Anno Zero” di D. Cologgi e G. Belardinelli, che attraverso le parole di Amos, il locandiere di Betlemme, rievocano l’odio contro gli stranieri che “infestano” quella cittadina, pensieri di più di 2000 anni fa. E così rispondono, attualizzando la commedia, gli studenti: «Se ricominciassimo tutto dall’inizio? Da quel giorno in cui è nato Gesù di Nazareth, portando il suo messaggio di amore e di pace?». Con la sala del Supercinema gremita, vanno così in scena anche gli alunni e gli studenti della scuola primaria, dei licei artistico, coreutico e classico. Un cast giovanissimo, con la regia delle professoresse Alessandra Petrosemolo, Roberta Silvestri e Maria Palombaro e la direzione artistica del maestro Loris Medoro, direttore del coro del Convitto. Così la dirigente scolastica e rettrice Paola Di Renzo: «Il Convitto è una istituzione educativa che deriva da una storia peculiare. Abbiamo la possibilità di puntare a una scuola che sia vicino ai giovani quotidianamente». Un musical non nato per caso. Dal momento che, per sua stessa ragion d’essere, l’istituto ha orari di apertura continuativi e può ospitare stranieri e fuori sede. Una realtà che si apre al mondo, uno spettacolo che ha visto il corpo di ballo diretto dalla professoressa Stefania Cerulli, gli scenografi guidati dalla professoressa Daniela Marino e dal professor Domenico Speranza, con i costumi e la sartoria della Silvestri e della guardarobiera Luisa Bascelli. Il coro dell’Artistico, poi, è stato diretto dai maestri Gianluca Emerico e Stefano Monini, le studentesse del Coreutico dirette dai docenti Manuele Giovannelli e Chiara Tiberio e poi la band: al pianoforte Medoro con Giuliano Torto, Antonio Tassinari e Maurizio Di Renzo.