«Interessi troppo alti», pignorati 26mila euro alla banca

ATESSA. Pignorati 26mila euro alla Bcc Sangro Teatina per la complessa vicenda che vede contrapposti da una parte la Banca di credito cooperativo di Atessa e dall’altra Arnaldo Impicciatore, ex...
ATESSA. Pignorati 26mila euro alla Bcc Sangro Teatina per la complessa vicenda che vede contrapposti da una parte la Banca di credito cooperativo di Atessa e dall’altra Arnaldo Impicciatore, ex titolare di un’impresa di costruzioni edili di Archi. Dopo la pronuncia del tribunale di Lanciano, la Bcc deve risarcire 71mila euro al costruttore. Il caso, però, è ancora aperto tanto che ci sono sospensive e ricorsi in appello. L’istituto di credito è stato condannato in primo grado, lo scorso marzo, dal tribunale di Lanciano per anatocismo, ovvero la capitalizzazione di altri interessi sulla base di quelli scaduti o non pagati, al pagamento di 60mila euro a Impicciatore. «Si tratta di una sentenza di primo grado relativa a un vecchio contratto del 1987, quando vigevano regole diverse per il calcolo degli interessi, all’epoca pienamente riconosciute valide dai Giudici», spiega Giulia Orsini dello studio legale della Bcc, «nel ricalcolo compiuto sono stati applicati criteri contestati dalla banca e non si è tenuto conto di tutta la documentazione. È bene precisare che nello stesso giudizio, nella sentenza parziale resa alcuni mesi fa, il tribunale ha escluso l’usura ed ha respinto tutte le richieste di risarcimento proposte contro la banca». «Lo scorso 2 maggio abbiamo notificato la sentenza con formula esecutiva e il precetto per oltre 71mila euro (somma cui si arriva calcolando anche spese legali e interessi, ndc) che la banca deve rimborsare», spiega l’avvocato Lorenzo Migliozzi, che assiste l’imprenditore, «il termine è scaduto senza che la banca abbia pagato il dovuto. L’istituto di credito ha proposto appello le cui valutazioni rimettiamo alla Corte dell’Aquila». Nei giorni scorsi l’ufficiale giudiziario ha pignorato solo 26.204 euro alla Bcc, perché sui restanti 49.250 euro sono vincolati a un ulteriore pignoramento di un creditore dello stesso imprenditore. L’assegno è stato emesso a favore della cancelleria esecuzioni immobiliari del tribunale di Lanciano.
Matteo Del Nobile

