Interi quartieri a secco da 5 giorni, sale la protesta

30 Dicembre 2019

Il sindaco Menna chiede un incontro urgente con politici regionali e parlamentari Il Pd contro Marsilio: «Servono lavori». Aiuto: «La rete colabrodo va rifatta»

VASTO. Antonio, 80 anni, disabile, ha dovuto chiedere aiuto alla protezione civile per potersi lavare. Loredana, parrucchiera, è stata costretta a chiudere l’attività per mancanza d’acqua. Lo stesso è accaduto in alcuni ristoranti. Nei supermercati è andata a ruba l’acqua minerale, mentre qualche condominio ha pagato le autobotti per il rifornimento. Ieri mattina, per il 5° giorno consecutivo, alcuni quartieri della città erano ancora a secco. Il sindaco Francesco Menna chiede un tavolo urgente con parlamentari e politici regionali: «Servono 30 milioni di euro. Stop ai finanziamenti a pioggia per sagre e feste. In alcuni quartieri di Vasto non è ancora tornata l’acqua. Non è bastata la riparazione alla falla che si era aperta nella condotta a Fara San Martino. Evidentemente ci sono stati altri cedimenti non comunicati. La situazione», prosegue Menna, «oltre a essere insopportabile non fa sperare nulla per il futuro. È il momento, tralasciando le strumentalizzazioni varie, di convocare un tavolo urgente con il presidente della Regione, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, Provincia e Sasi. Dobbiamo sapere quali soluzioni, quali finanziamenti sono disponibili e cosa fare rispetto a 70 anni di mancati investimenti per la rete idrica del territorio. Il futuro non sarà roseo ed è pertanto necessario trovare ora una soluzione evitando disagi come quelli che Vasto insieme a tanti altri comuni sta vivendo».
Interviene anche il segretario provinciale Pd Gianni Cordisco con i segretari vastesi: «La precedente giunta regionale a guida centrosinistra aveva stanziato un miliardo di euro per sopperire e sostentare queste gravi emergenze idriche. Invece l’attuale giunta a guida Marsilio, in questi mesi, ha solo stanziato poche migliaia di euro che a nulla servono se non a sperperare soldi pubblici senza risolvere o tamponare il problema. Basti guardare le sole ultime 70 ore: i cittadini vastesi sono, giustamente, esasperati».
Per il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, non è il momento delle polemiche ma delle soluzioni: «Occorre intervenire con una manovra sostanziosa. Lo chiederò personalmente al governatore Marco Marsilio». Ma in base a quanto emerso, il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, già diversi mesi fa ha scritto al presidente della Regione senza ricevere però alcuna risposta.
Punta il dito contro la Regione, invece, l’ex eurodeputata Daniela Aiuto: «Non si può più soprassedere. Dobbiamo fare sentire la nostra voce alla Regione. Sono decenni che subiamo le conseguenze delle carenze infrastrutturali: basta micro interventi. La rete va rifatta». Stefano Moretti, consigliere comunale di Monteodorisio, annuncia una indagine sui conti della Sasi.
«È arrivato il momento di fare chiarezza», dice Angela Pennetta, presidente del comitato civico L’Arcobaleno, che ha deciso di organizzare una trasferta a Roma, «Vasto esiste e ha diritto ai servizi essenziali».