Intesa in tribunale: ripartono i processi

6 Maggio 2020

Udienze al via dall’11 maggio tra distanze e dispositivi di protezione, Melone: pronti a ricominciare

VASTO. Riparte la nuova fase giudiziaria dopo la stop provocato dalla pandemia. Inevitabili le modifiche determinate dalla necessità di mantenere le distanze e assicurare la salute degli operatori. Al termine di un lungo periodo di incontri tematici con i capi del distretto, i procuratori e i presidenti degli ordini, sono state approvate misure organizzative che consentiranno di far ripartire l’attività giudiziaria, dopo un periodo di sospensione quasi totale. La nuova fase inizierà l’11 maggio e durerà fino al 30 giugno. Le udienze civili si terranno in remoto mentre non si terranno le udienza istruttorie civili. Per i processi penali sono da definire ancora diversi particolari e si è in attesa dell’ultima parola del presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. Grazie alla collaborazione fra giudici, procura, giudici onorari e di pace e avvocati, anche i processi penali (e a Vasto a maggio ne sono in programma diversi e importanti) saranno comunque garantiti: fino al 30 giugno le udienze penali che non richiederanno la partecipazione di soggetti diversi dal pubblico ministero, dalle parti private e dai rispettivi difensori, dagli ausiliari del giudice, da ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, da interpreti, consulenti o periti potranno essere tenute mediante collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del ministero della giustizia. Lo svolgimento delle udienze avverrà con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione delle parti. «Il Consiglio dell’ordine auspica», dice il presidente Vittorio Melone, «che dall’11 maggio tutti possano affrontare la ripresa dell’attività nel miglior modo possibile anche se richiederà lo sforzo di tutti per il ritorno alla tanto attesa normalità». (p.c.)