Intesa sulla Casa dello studente: si pagherà 220 euro a posto letto

22 Luglio 2024

Trovato l’accordo per la collaborazione tra l’Ater, proprietaria dell’edificio di via Gran Sasso, e l’Adsu La struttura si appresta ad accogliere i ragazzi dopo ben 27 anni di lavori, stabilite le tariffe mensili

CHIETI. Accordo tra Ater e Adsu per la gestione della nuova casa dello studente di via Gran Sasso inaugurata a febbraio scorso. L’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale ha deciso di dare il via libera all’intesa con l’Azienda per il diritto agli studi universitari.
Il patto prevede che tutti i posti letto della residenza siano riservati all’Adsu per gli studenti universitari. La tariffa dell’Adsu è di 220 euro al mese a posto letto, inclusi utenze e internet, per un periodo non inferiore a dieci mesi. Secondo l’accordo, la gestione dello stabile resti a carico dell’Ater. La delibera è stata adottata dieci giorni fa dal consiglio d'amministrazione Ater presieduto da Luigi Comini e composto da Emanuela Malatesta e Antonio Di Renzo. A firmarla è stato anche il direttore Ater Giuseppe D’Alessandro.
L’opera da 5 milioni di euro si sviluppa su sette piani con 49 posti letto (23 camere doppie e tre singole) e spazi a servizio degli studenti. L’edificio può contare anche su una ventina di parcheggi interrati e non è troppo distante dal terminal bus. Dopo 27 anni di lavori, la nuova casa dello studente sta finalmente per aprire le porte.
L’opera ha avuto un iter lungo e tortuoso. Era il 1984 quando l’Ater, allora Iacp (Istituto autonomo case popolari), acquisì il sito di via Gran Sasso per realizzarvi la propria sede: vi fu costruito uno scheletro di cemento che non diventò mai sede dell'Ater, lasciando il posto, dal 1997 in poi, al progetto di uno studentato. L’inaugurazione, dopo decenni di ostacoli e lungaggini burocratiche, è avvenuta a febbraio scorso. A breve verrà fatto un bando per gli studenti, anche se Chieti alta non è particolarmente attraente per gli universitari a causa della lontananza con il campus universitario di via dei Vestini allo Scalo.
Sebbene ci siano tra le 9 e le 10 corse bus giornaliere tra il nuovo studentato e l'ateneo, il collegamento con l’università resta comunque un punto dolente. Considerato il fatto che il Comune in dissesto non può migliorarlo, allo studio ci sono anche ipotesi per cui se ne potrebbe far carico in qualche modo l'ateneo. Sinora l’università d’Annunzio non ha mai potuto assicurare ai propri studenti un posto letto in uno studentato pubblico. L’Adsu vede finalmente colmata una lacuna nei servizi offerti agli studenti universitari mentre la parte alta della città potrà rivedere studenti universitari sul colle, come chiesto da tanto tempo e da più parti.
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