Intossicati in 80 dopo una cena, si sospettano casi di salmonella

I primi sintomi di gastroenterite dopo 12 ore dalla serata trascorsa tra un centinaio di commensali Avevano mangiato porchetta, arrosticini e patatine fritte. Colpiti soprattutto i partecipanti più giovani
GUARDIAGRELE. I sintomi della gastroenterite sono comparsi tra le 12 e 48 ore dopo l’ingestione di quel cibo. Nausea e dolore addominale, diarrea, febbre e vomito hanno scombussolato la vita di una ottantina di un centinaio di commensali che sabato scorso, nella contrada di Villa San Vincenzo di Guardiagrele, hanno partecipato alla “Festa di fine estate” organizzata da un’attività commerciale della frazione.
È bastato un giro di telefonate tra quanti hanno cenato alla serata per capire che non si trattava di un semplice mal di pancia, magari anche isolato, ma di qualcosa di ben più serio. Il risultato di una delle prime analisi sui tamponi parla di salmonella ma è presto per definire la stessa diagnosi per tutti. Insomma, un inizio di settimana da dimenticare nella contrada per una sospetta intossicazione alimentare collettiva. E a sette giorni dall’accaduto, c’è ancora chi è alle prese con i disturbi di stomaco e con febbre alta.
Alla festa avevano aderito un centinaio di amici dell’organizzatore che, per rendere più piacevole la serata, ha fatto arrivare un commerciante ambulante che ha fornito per la cena i panini con la porchetta e le patatine fritte. Qualcun altro ha pensato di preparare gli immancabili arrosticini. Ovviamente non potevano non esserci le bevande. La serata è trascorsa via liscia e piacevole.
Ma il giorno dopo qualcuno ha iniziato a stare male. La particolarità è che i sintomi sono stati manifestati soprattutto nella fascia più giovane dei partecipanti, mentre quelli più in là con l’età pare che non abbiano accusato malesseri di una certa entità. È iniziato così il tam tam nella contrada tra i partecipanti alla serata che ha confermato come quei sintomi avessero interessato contemporaneamente più aderenti alla manifestazione. Quindi le telefonate ai medici di base di riferimento e l’invito a ricorrere agli opportuni accertamenti per diagnosticare l’infezione da batteri, anche per scongiurare la presenza della salmonella. I laboratori di analisi hanno eseguito le prime ricerche di rito anche con la coltura del batterio e, pare che almeno in un caso la diagnosi della presenza della salmonella sia stata confermata. In tanti comunque fino restano ancora in attesa dell’esito degli accertamenti. Un anziano ieri mattina ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso del locale ospedale Santissima Immacolata perché molto debilitato da giornate trascorse senza miglioramenti. (cr.ch.)
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