Invasione di cinghiali sulla costa, in arrivo le gabbie con le esche

22 Aprile 2022

Intesa tra Comune, polizia provinciale ed ente gestore delle riserve comunali per arginare il fenomeno I contenitori, itineranti, saranno svuotati da esperti su camion che porteranno via gli animali catturati

VASTO. Gabbie con le esche. È la soluzione concordata dal Comune con la polizia provinciale e l'ente gestore delle riserve comunali per risolvere il problema dell'invasione di cinghiali sulla spiaggia di Vasto, sulla pista ciclabile, nei giardini della riviera. Una invasione che rischia di provocare danni economici agli operatori turistici con evidenti rischi anche per la salute dei cittadini. Il problema si è aggravato nelle ultime settimane con l'arrivo di diverse cucciolate. Una decina di cinghiali saltellava ieri vicino alla pista ciclabile e alla spiaggia di San Nicola. Altri tre esemplari si sono avvicinati al recinto di una villa nel quartiere di Sant'Onofrio pronti ad aggredire anche il cane che abbaiava per farli allontanare. Altri ungulati sono stati avvistati mentre passeggiavano sulla spiaggia in località San Tommaso. «Tutto questo a poche settimane dall'inizio della stagione turistica», hanno ricordato gli operatori. «Veniamo da due anni drammatici. Sarebbe veramente assurdo se i turisti scappassero per colpa dei cinghiali». Ma non sarà così. La soluzione è imminente.
«Gli ungulati», fa sapere il sindaco Francesco Menna, «che si avvicinano al mare e nei luoghi frequentati dagli appassionati di corsa, passeggiate all'aria aperta e bicicletta, saranno catturati. Questo avverrà senza l'uso delle armi. Anche perché», ricorda Menna, «non solo non è possibile usare le armi nelle riserve, ma non risolveremmo il problema. La questione è stata al centro di lunghe discussioni e alla fine, d’accordo con l'ente gestore delle riserve e la polizia provinciale, è stato concordato di installare nei punti più critici delle gabbie all'interno delle quali saranno sistemate delle esche che attireranno gli animali. Periodicamente arriveranno dei camion. Gli operatori svuoteranno le gabbie, caricheranno e porteranno via i cinghiali. Ad occuparsi della procedura naturalmente saranno persone esperte», sottolinea Menna.
Le gabbie saranno mobili e verranno installate di volta in volta dove il problema appare più critico. In questo modo la spiaggi, ma anche la pista ciclabile saranno liberate dagli ungulati. I turisti non saranno infastiditi e gli operatori turistici potranno stare tranquilli. Le gabbie dovrebbero arrivare presto. Gli agricoltori sperano che successivamente lo stesso metodo possa essere usato per difendere le colture. Lo scorso anno i danni provocati ai vigneti sono stati gravissimi. Ma anche il mais è uno dei prodotti più a rischio. Gli agricoltori della zona di Sant'Onofrio, Pagliarelli ma anche Punta Penna hanno adottato diversi accorgimenti per difendere il raccolti ma non sempre ci riescono. «Punta Penna è letteralmente invasa», insiste Michele Bosco, presidente dell'associazione Terre di Punta Aderci, «qualcosa va fatto anche in questa zona».
©RIPRODUZIONE RISERVATA