Investì due vigili con la moto: 9 mesi a una prof

3 Ottobre 2019

LANCIANO. Investì con la moto un agente della polizia municipale e ne strattonò un altro. Finita prima un giorno agli arresti domiciliari e poi a processo per resistenza e lesioni aggravate nei...

LANCIANO. Investì con la moto un agente della polizia municipale e ne strattonò un altro. Finita prima un giorno agli arresti domiciliari e poi a processo per resistenza e lesioni aggravate nei confronti di pubblici ufficiali, è stata condannata a 9 mesi di reclusione, pena sospesa, una professoressa di educazione fisica, V.D.A., 53 anni, di Lanciano. Una sentenza, quella del giudice Andrea Belli che ha anche aumentato la pena chiesta dal pubblico ministero Delfina Conventi di tre mesi, che ha chiuso una vicenda incresciosa che ha coinvolto due agenti in servizio, finiti anche in ospedale, che risale a tre anni fa.
Il 6 luglio 2016, infatti, i vigili urbani fermarono l’insegnate in via Per Fossacesia mentre stava per salire in sella alla sua moto, che però era stata sequestrata e lasciatale in custodia. Le dissero che non poteva utilizzarla e che, quindi, erano costretti a confiscare il mezzo. La 53enne per tutta risposta accese la moto e investì l’agente, A.T., che le si era parato di fronte. La collega, P.M. per aiutarlo ed evitare che la donna fuggisse, cercò di togliere le chiavi dal mezzo, ma la professoressa la prese per il braccio e la scaraventò a terra. Una reazione spropositata che continuò per alcuni minuti fino a quando gli agenti doloranti e malconci riuscirono a bloccare la donna che fu posta agli arresti domiciliari. I due agenti poi finirono in pronto soccorso. A.T, rappresentato dall’avvocato Roberto Bianco, riportò problemi al ginocchio destro con interessamento del menisco giudicati guaribili in 10 giorni; P.M, rappresentata dall’avvocato Antonello Cerella, un’artralgia post contusiva della spalla destra e cervicalgia post traumatica con 15 giorni di prognosi. Si erano costituiti parte civile.
La donna, incensurata, si era giustificata sostenendo che il comportamento dei due vigili era stato arrogante e arbitrario, tanto da costringerla a reagire, solo verbalmente. Il giudice l’ha condannata a 9 mesi di reclusione, al pagamento delle spese legali; il risarcimento danni è da decidere in separata sede. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .