Investimento mortale: sette mesi

28 Gennaio 2015

San Salvo, pena sospesa a un artigiano. Il pm aveva chiesto un anno e mezzo

SAN SALVO. Se lo trovò davanti all’improvviso. Un’ombra scura nel buio. Non riuscì a frenare e investì il pensionato che, a causa dell’urto, perse la vita. L.C., 40 anni, artigiano di San Salvo lo ha ripetuto anche ieri durante il processo. Il giudice Caterina Salusti ha riconosciuto le attenuanti richieste dal difensore, Giovanni Cerella, e ha condannato l’imputato, accusato di omicidio colposo, a 7 mesi, pena sospesa, oltre al risarcimento da corrispondere alla famiglia della vittima.

Pierino Di Iorio, 71 anni mori a febbraio di due anni fa. Non ebbe scampo. Il suo corpo finì sul cofano dell’auto investitrice per poi ricadere pesantemente sull’asfalto. Inutili i soccorsi e la corsa all’ospedale. Il pensionato morì un’ora dopo il ricovero a causa delle ferite. Il guidatore che l’investì era alla guida di un Fiat Doblò. Fu uno dei primi a soccorrere l’anziano pedone. Sottoposto alla prova dell’alcoltest risultò anche negativo.

L’incidente avvenne alle 19 non lontano dalla pista di pattinaggio, subito dopo una curva. La vittima scese dal marciapiede. Forse aveva intenzione di attraversare la strada. In quel momento sopraggiunse il Doblò. L’urto fu inevitabile.

La Procura di Vasto aprì un’inchiesta sull’incidente mortale.

In base alla conclusione delle indagini delle forze dell’ordine, il pubblico ministero, Enrica Medori, ha chiesto la condanna ad un anno e mezzo di reclusione. Tenuto conto delle attenuanti invocate dalla difesa la condanna è scesa a sette mesi. (p.c.)

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