Inviate 23.500 bollette scadute: 15 giorni per mettersi in regola

16 Febbraio 2023

Arrivano gli avvisi del 2022 a famiglie e attività commerciali, si deve pagare in un’unica soluzione La società Teateservizi scarica sul Comune: «Il regolamento delle agevolazioni approvato ad agosto»

CHIETI. La società Teateservizi invia 23.500 avvisi per la riscossione della Tari, la tassa sui rifiuti, tutti scaduti il 31 dicembre 2022. Le famiglie teatine in questi giorni si sono ritrovate nella cassetta della posta le bollette dello scorso anno con l’indicazione di procedere entro 15 giorni al saldo per intero del tributo, senza possibilità di rateizzazioni. In caso contrario, come previsto dalla normativa dell’Arera, l’autorità nazionale di regolazione, scatteranno le sanzioni per ogni giorno di ritardo.
Una stangata che si abbatte sull’economia domestica di migliaia di contribuenti che adesso si ritrovano a dover saldare in fretta e furia il debito in un periodo non facile per i bilanci familiari. Il regolamento Tari del Comune con la relativa ripartizione delle tariffe sono stati approvati in consiglio comunale il 31 maggio scorso, con un mese di anticipo rispetto alla proroga concessa dal ministero dell’Interno per allineare l’approvazione delle delibere Tari ai termini di approvazione del bilancio. Il valore complessivo della Tari 2022 ammonta a circa 11,5 milioni di euro tra utenze domestiche (7 milioni di euro) e non domestiche (4,5 milioni di euro).
Il commissario liquidatore della Teateservizi, la società in liquidazione a cui il Comune ha affidato la riscossione delle entrate, Luca Di Iorio, prova a scaricare il ritardo sull’amministrazione guidata dal sindaco Diego Ferrara, richiamando l’approvazione «in ritardo» del regolamento delle agevolazioni concesse a seguito dell’emergenza Covid (la delibera è stata approvata in giunta il 10 agosto): 1,6 milioni di euro per oltre 700 domande arrivate. Una circostanza che «ci ha costretti a fermarci per circa due mesi per consentire ai cittadini di accedere ai benefici della disciplina emergenziale», dice Di Iorio. «Nei mesi di settembre e ottobre, invece di lavorare all’aggiornamento del database per l’emissione dei ruoli Tari, abbiamo dovuto impiegare un’unità per un servizio che in passato era effettuato dal Comune».
«Il regolamento Arera», spiega ancora Di Iorio, «prevede di inviare ai cittadini una sola comunicazione all’anno con l’indicazione di due diverse modalità di pagamento. Invece noi, nonostante siamo in concordato, abbiamo dovuto mandare due comunicazioni, raddoppiando così i costi». In base alla stima di Teateservizi, ogni spedizione delle bollette alle 23.500 utenze teatine costa circa 15.000 euro che vanno a intaccare le casse in rosso della società. Inoltre il ricorso a una seconda modalità di pagamento, quale pagoPA, avrebbe comportato «per noi un adeguamento di programma per una spesa di 9.900 euro e per i contribuenti da 1,50 a 2 euro in più a bollettino, al contrario degli F24 che sono gratuiti».
Ulteriori ritardi, poi, come rileva il commissario liquidatore della Teateservizi, si sono accumulati da novembre a dicembre quando la società si è trovata a gestire un nuovo problema. Prima la pubblicazione, poi annullata, di un bando Mepa che prevedeva di riunire tutte le informazioni sulle imposte municipali pregresse non versate dagli utenti. «Ma gli uffici hanno rilevato che noi lavoriamo su più database, non sincroni tra loro», aggiunge Di Iorio. «Questo avrebbe comportato il rischio di recapitare ai cittadini informazioni sullo stato della contribuzione non aggiornati, perché magari il debito era già stato saldato, con un flusso di lavoro di ritorno impressionante per noi. Inoltre alla gente avrebbe preso un colpo». Teateservizi nel mese di dicembre ha quindi emanato un secondo bando Mepa, regolarmente aggiudicato a un’azienda dell’Aquila, per gestire elettronicamente l’invio degli avvisi Tari. «Ovviamente di tutto questo abbiamo sempre informato il Comune», conclude il commissario liquidatore.
Dall’amministrazione, invece, fanno sapere di aver sollecitato Teateservizi a inviare le bollette della Tari in tempo dando anche l’indicazione di «agevolare il più possibile le famiglie».
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