«Io, candidato moderato» Si infiamma la sfida al voto

Lanciano, polemica a tre. Verna: centrodestra senza esponenti locali, io cerniera Nasuti: per quella coalizione ci sono io. Di Campli Finore: l’elettore conti su di me
LANCIANO. «Centrodestra lancianese orfano di candidati, io disponibile a fare da cerniera con i moderati». Con queste parole Giacinto Verna, candidato consigliere con la lista “+Abruzzo” a sostegno di Giovanni Legnini, strizza l’occhio all’elettorato moderato di centrodestra e attira le ire degli avversari politici. La campagna elettorale per le regionali, a una settimana dalle urne, si infiamma ancora una volta attorno alla situazione politica lancianese. Alle stoccate del centrodestra cittadino rivolte alla scelta di tre assessori della giunta Pupillo - Verna, Dora Bendotti e Davide Caporale - di correre per un seggio all’Emiciclo, il vicesindaco ribatte con un altro leitmotiv. «L’elettorato moderato di centrodestra di Lanciano è “orfano” di un riferimento politico alle imminenti regionali», afferma Verna, «non può essere un caso che i più prestigiosi e rappresentativi esponenti del centrodestra frentano, fuori e dentro il consiglio comunale, non si siano candidati alle elezioni regionali, a discapito delle previsioni iniziali e del fatto che avrebbero avuto tutte le chance per essere chiamati a rappresentare il loro elettorato all’Aquila. Evidentemente né loro né i loro elettori si riconoscono in questa destra populista e sovranista, che ha candidato a presidente della Regione un perfetto sconosciuto catapultato in Abruzzo».
«Basta guardare la storia politica recente della nostra Regione per capire che sono io il candidato del centrodestra frentano», replica Emilio Nasuti, in lista con Forza Italia a sostegno di Marco Marsilio, ieri in visita all’ospedale Renzetti (dove la direzione Asl avrebbe negato l’entrata nei reparti). «In cinque anni da consigliere regionale», ricorda Nasuti, «con i miei emendamenti ho fatto stanziare per Lanciano 25 milioni di euro, che hanno permesso di realizzare opere importanti come le rotatorie, il prolungamento di via Bergamo, che non si riesce ancora ad aprire, il depuratore a Santa Croce. Alla città chiedo di non disperdere i voti e, di fronte alla completa assenza di esperienza e competenze, di darmi fiducia per riportare in Regione una voce forte».
Ad unirsi al coro contro Verna è anche Antonello Di Campli Finore. «L’elettorato moderato può contare su candidati pronti a fare gli interessi della città e dell’intero Abruzzo», replica il candidato di Idea-Udc, «i rappresentanti del centrodestra in consiglio comunale hanno scelto di non candidarsi per proseguire l’impegno nell’opposizione al Comune di Lanciano. Impegno che, probabilmente, non sta a cuore all’amministrazione, considerato che tre assessori della giunta Pupillo mirano a un posto in Regione, rallentando di fatto la normale attività amministrativa. L’appello di Verna all’area moderata dovrebbe mostrarsi anche nelle occasioni pubbliche», conclude Di Campli Finore, «quando i suoi interventi appaiono mossi da atteggiamenti diversi dalla moderazione, come è stato evidente nel confronto pubblico organizzato dai commercianti».
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