«Io, costretto a riempire le taniche 4 volte al giorno»

18 Luglio 2024

CHIETI. Gabriele Sciorilli, 75 anni, residente al quarto piano di uno stabile in piazzale Marconi al civico 3, per diversi giorni alla settimana esce di casa con due taniche vuote e le riempie alla...

CHIETI. Gabriele Sciorilli, 75 anni, residente al quarto piano di uno stabile in piazzale Marconi al civico 3, per diversi giorni alla settimana esce di casa con due taniche vuote e le riempie alla fontanella nei pressi della Colonnetta. «Noi abbiamo anche un serbatoio, ma acqua non ce n’è per niente. L’ultima volta che ne abbiamo avuta è stata domenica scorsa», racconta, «per questo, tre o quattro volte al giorno, vado alla fontana per riempire i contenitori. Da me non c’è neanche l’ascensore, ma devo evitare che il serbatoio si scarichi totalmente». Sciorilli dice di non aver mai sofferto in passato di mancanza d’acqua, sino a quando, negli ultimi anni, il problema si è presentato via via più gravoso, tanto che tre anni fa, a sue spese, ha comprato un’autoclave. Da allora non ha avuto più problemi, «sino a questo mese di luglio. Se a Chieti Scalo non ci sono chiusure programmate, ma solo riduzioni della portata idrica, come mai noi siamo senz’acqua per intere giornate?», sbotta il residente. «Più passa il tempo e più la situazione diventa insopportabile. Anche un inquilino del primo piano mi ha raccontato che stava facendo la doccia quando all’improvviso si è spenta la caldaia: pensava a un guasto, si è poi invece scoperto che la pressione idrica era insufficiente a far partire la caldaia». A farsi interprete dei problemi dello Scalo è anche il comitato ChietiscaloNoi di Camillo Carapelle che chiede all’Aca di fare in modo che, almeno due volte a settimana, venga alzata la pressione idrica per permettere di riempire i serbatoi. (a.i.)
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