«Io, derubato a 80 anni da finti poliziotti»

4 Luglio 2016

Si presenta dai carabinieri per denunciare quanto gli sarebbe accaduto in una via di Brecciarola

CHIETI. Lui, la vittima, ha ottant’anni. Si è presentato venerdì scorso in caserma per denunciare quanto gli sarebbe accaduto 24ore fa prima in una via di Brecciarola. Il fatto, di per sè allarmante, è ora al vaglio degli investigatori che non si sbilanciano sulla denuncia formale presentata dall’anziano teatino del quale dobbiamo tutelare l’identità. Quello che gli è accaduto ricorda molto da vicino una scena di quei recenti telefilm che raccontano, in modo crudo, fatti di criminalità urbana. Si trova a transitare in auto, in via Sagittario, l’80enne quando all’improvviso viene affiancato da un’altra auto con a bordo due persone una delle quali abbassa il finestrino e caccia una paletta facendo segno all’anziano di accostare, fermarsi e scendere dal suo mezzo. L’80enne, ai carabinieri di Chieti Scalo, ha dichiarato che i due si sono qualificati come poliziotti in borghese. Ma a questo punto accade qualcos’altro di strano perché entrano improvvisamente sulla scena altri due personaggi, anch’essi sedicenti poliziotti, che chiedono al malcapitato 80enne di consegnare loro i soldi che ha nel portafoglio. L’anziano non è assolutamente al verde. Ha con sè due pensioni, la sua e quella della moglie, per un totale che però non supera di molto i mille euro. Consegna intimorito i soldi ai quattro personaggi che lo avrebbero pedinato e, quindi, bloccato su quella strada fuorimano dell’estrema periferia cittadina. La sua denuncia si ferma qui. Non sembra che sia riuscito a prendere il numero di targa dell’auto di quelli che ovviamente erano falsi poliziotti. Ed è quindi difficile, se non impossibile, per gli investigatori dell’Arma risalire alle quattro identità e incastrare i truffatori. Ma è doveroso porsi una domanda: perché una sorta di commando si pone a rischio di arresto e condanna per mille euro di pensioni rubati a un 80enne? Le indagini si fermano davanti a questo interrogativo. Su un altro episodio accaduto lo stesso giorno allo Scalo non ci sono interrogativi di sorta. Ci riferiamo all’arresto della donna che ha tentato, con il figlio e due complici, di derubare un 86enne in casa, in via Marino da Caramanico. Questa mattina, Elisa D’Onofrio, 47 anni, di Montesilvano, comparirà davanti al giudice che deciderà se rimetterla in libertà oppure no.