«Io, giovane martire della partita Iva»

16 Ottobre 2014

Teatino di 36 anni vuole aprire un’attività, ma i conti non tornano e così scrive al presidente Renzi

CHIETI. Vuole lavorare e rischiare sulla propria pelle. Ma gli investimenti necessari per avviare la piccola impresa no ripagano, a conti fatti, quelli che potranno essere i futuri guadagni.

Deluso e amareggiato, Angelo Cavallucci ha deciso di rivolgersi al Centro per rivelare il contenuto della lettera spedita al presidente del consiglio Matteo Renzi. «Ciao Matteo, mi permetto di darti del tu perché siamo più o meno coetanei. Sono Angelo di Chieti, ho 37 anni, circa 10 di questi passati all'estero lavorando per multinazionali con mansioni di grande responsabilità; ho girato il mondo per lavoro; parlo perfettamente inglese e spagnolo. Sono tornato in Italia a gennaio 2013 per motivi di famiglia e mi sono nuovamente innamorato della mia terra d'origine, tanto da pensare concretamente di attivare un percorso imprenditoriale per mettere a frutto le mie competenze professionali, attraverso l'apertura di una scuola di lingue qui in Abruzzo e possibilmente nella mia città. Mi sono scontrato però con una realtà a me sconosciuta» scrive «lentezza burocratica, difficoltà amministrativa e soprattutto costi inauditi per l'apertura dell'attività. Ho contattato e parlato con più commercialisti perché non potevo credere alla miseria che, conti alla mano, poteva rimanermi a fine mese in base alle aspettative di introito. Purtroppo era così, esattamente come usciva fuori dalla simulazione che da un fatturato lordo di circa 2.00 euro si ricavava un netto di appena 500 euro senza considerare le spese vive (pubblicità, telefono, preparazione delle lezioni).Ti faccio una domanda: ma tu apriresti davvero un'attività a queste condizioni? Saresti disposto ad essere uno dei tanti giovani martiri della partita Iva che inizia un cammino senza sogno e, soprattutto, senza speranza perché già sa che andrà a sprofondare in un baratro senza fine? E allora» prosegue « dicci cosa farai per noi? Ma soprattutto quando? Non è una questione di destra, sinistra o centro perché alla fine il risultato è sempre lo stesso per chi vuole intraprendere un'attività commerciale, artigianale o di qualsiasi altro tipo». E chiosa la lettera:una tua risposta non l'aspetto, l'importante è che il mio messaggio ti arrivi. E che si trasformi in opportunità…».