Ipab, D’Alfonso non porta stipendi

25 Aprile 2015

Avviso choc del direttore: gli emolumenti non saranno pagati il 27. Minacciato il blocco delle attività

CHIETI. Non è bastato l’arrivo del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a garantire il pagamento dello stipendio per i lavoratori degli istituti di assistenza “San Giovanni Battista”. Un cartello affisso all’interno dell’istituto è comparso il giorno 23 per avvisare i 72 lavoratori delle ex case di riposo che “gli emolumenti del mese di aprile non saranno erogati il giorno 27”. Firmato il direttore, Luisa Caramanico. Il personale, che da tempo è alle prese con il problema degli stipendi a singhiozzo, annuncia forti proteste, fino ad arrivare al blocco delle attività di assistenza nei confronti dei 120 ospiti della struttura, tra anziani e persone con problemi di handicap. I sindacati, lo scorso 20 aprile, avevano indetto un’assemblea dei dipendenti da cui è uscita la netta «condanna della difficile situazione economica in cui l'ente assistenziale versa e che trova nella Asl, in primis, e nei Comuni i maggiori responsabili: la prima trattiene crediti riferiti agli anni pregressi con la motivazione che una percentuale delle rette non possa essere corrisposta a causa di una parziale inadeguatezza strutturale e, ciò, nonostante che l'assistenza, agli ospiti, sia sempre stata ritenuta congrua. Per quanto riguarda i Comuni, questa Rsu (Fausta Ballatore, Ada Cattafesta, Emma De Vincentis, Gabriele Mancini e Giuseppe Palmerini) non può far altro che sollecitare il pagamento della quota di compartecipazione da loro dovuta (a far data da ottobre 2014), anche alla luce del fatto che i fondi sono stati messi a disposizione dalla Regione e occorre solo accelerare le verifiche burocratiche prodromiche alla richiesta da avanzare alla Regione per la liquidazione».(a.i.)

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