Ipab, Paolucci si scaglia contro i 5 Stelle

L’assessore assicura gli arretrati: ma il regolamento sulle compartecipazioni è fermo in Regione per colpa della minoranza
CHIETI. Gli stipendi arretrati, relativi alle mensilità di maggio e giugno, verranno erogati martedì prossimo ai 72 dipendenti degli Istituti riuniti di assistenza “San Giovanni Battista”. I soldi verranno attinti da una transazione con la Asl da 500 mila euro che è stata finalmente sbloccata, ma il problema resta per il futuro. Perché è aperto ancora il capitolo della compartecipazione con la Regione, il cui regolamento relativo al 2015 è fermo sul tavolo della Quinta commissione regionale. Il motivo del blocco, a stare a quanto ha detto l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, è «l’atteggiamento fortemente ostruzionistico della minoranza, in particolare dei 5 stelle». Sta di fatto che, se il regolamento non si sblocca non si vede come poter erogare i fondi dovuti per l’ex Ipab. Restano ancora in piedi i problemi dei soldi per l’adeguamento infrastrutturale della struttura e del nuovo accreditamento e nuova autorizzazione per riaprire la sede di Villa degli ulivi. Questo il risultato del nuovo tavolo tecnico convocato dalla Prefettura. Il prefetto Fulvio Rocco de Marinis, impegnato fuori regione, non c’era, ma al suo posto era presente la vice Domenica Calabrese. Non c’era neanche il presidente Dario Recubini, c’era invece la direttrice Luisa Caramanico. Invitati anche i rappresentanti sindacali, a partire da Smeraldo Ricciuti (Diccap Confsal) a Gabriele Martelli (Cisl Fp), Paola Puglielli (Cgil Fp), Fiorella Colantoni e Ginevra Nardone (Cisas Csa) e Fausta Ballatore, coordinatrice della rsu. Erano presenti anche funzionari della Asl e della Regione, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e l’assessore regionale alla sanità, Paolucci. Fuori dal palazzo, invece, ad attendere con preoccupazione gli esiti dell’incontro, c’era una delegazione di dipendenti con due eloquenti striscioni: «Aiutateci a non morire», c’era scritto su uno, e «Più risorse per assistere», si leggeva sull’altro. Di Primio ha rimarcato la necessità da parte della Regione di assicurare i fondi promessi per l’adeguamento strutturale, fondi che, ha detto il sindaco, «offrirebbero innanzitutto la reale possibilità di effettuare un piano di investimenti ed eviterebbero finalmente quella sequela di sopralluoghi e di controlli che ancora oggi si susseguono presso la struttura». Quanto ai soldi dovuti dal Comune, il sindaco ha detto di aver fatto la propria parte: «Per la compartecipazione al pagamento delle rette, cui gli enti, tra cui i Comuni, sono obbligati, il Comune di Chieti ha rendicontato, a conclusione di un lungo e laborioso iter, 67.851,84 euro relativi all’anno 2014. Spetta ora alla Regione provvedere all’erogazione del contributo richiesto onde trasferire detto importo agli Istituti riuniti».
Il sistema della compartecipazione, però, secondo il primo cittadino va snellito. Non solo, per Di Primio occorre subito superare l’impasse del regolamento arenato in Quinta commissione: «Anche grazie al ruolo che ho in seno all’Anci, essendo vice presidente nazionale», ha detto il sindaco, «scriverò a tutti i membri della commissione per chiedere loro di accelerare tutte le pratiche di istruttoria, verifica e studio del documento».

