Ippodromo, lavori rinviati al 2017

Per il rifacimento dei gradoni servono 500mila euro da reperire con la vendita di immobili
LANCIANO. E’ inserito nell’annualità 2017, con 500mila euro da reperire con la vendita di immobili, il rifacimento dei gradoni di Villa delle rose. Le tribune fatiscenti, spaccate, deteriorate e a pezzi dell’ippodromo resteranno tali per altri due anni.
A meno dell’arrivo di finanziamenti a pioggia o di cambiamenti delle priorità delle opere pubbliche in Comune. Ovvero a meno di miracoli.
Nel piano triennale approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale, a maggioranza, la parte del leone la fanno infatti le scuole, con l’adeguamento di molti, anzi tutti gli edifici alle norme anti incendio e sismiche, e la creazione addirittura di un nuovo polo scolastico a Villa Andreoli, con fondi per oltre 5 milioni di euro di cui 3milioni 240mila nel 2015, altri 3milioni 800mila euro nel 2016 e un milione 200mila euro nel 2017.
Seguono poi gli investimenti nel consolidamento delle aree a rischio idrogeologico e sulle strade piene di buche e avvallamenti. «Sono i punti focali della nostra amministrazione» spiega l’assessore ai lavori pubblici Antonio Di Naccio, «la messa in sicurezza delle scuole, la sistemazione delle strade-groviera, il consolidamento di aree che si sbriciolano con le piogge e di monumenti simbolo della città come porta San Biagio, i cui i primi lavori di consolidamento da 400mila euro partiranno a breve grazie a fondi regionali o le Torri Montanare inserite nel lavori 2016. Che il rifacimento delle tribune dell’ippodromo sia previsto nel 2017 sappiamo che non è proprio il massimo, ma servono fondi, dirottati ora altrove e progetti già pronti invece per altre opere».
Questione di priorità, di progetti in altre parti già redatti mentre per l’ippodromo ci sono molte idee, ma non definite sulla carta. Si parla ad esempio di attrezzare, con piccole strutture sportive, e arredare il parco e magari unirlo alla villa comunale diventando così un'enorme area verde proprio nel cuore della città, adatta per i cittadini di ogni età. Ma non c’è un progetto concreto. Questo però significa anche che per i prossimi tre anni si continuerà ad assistere agli eventi che si fanno alla pista, in particolare ai fuochi delle feste di settembre ormai alle porte, in piedi, e “solo” in 1960 persone. Quelle cioè che la commissione provinciale pubblici spettacoli ha dichiarato essere in linea per il rispetto delle norme di sicurezza.
Quindi non solo per il prossimo settembre, e sarebbe il terzo anno consecutivo, restano i divieti per assistere ai fuochi pirotecnici ma resteranno in vigore fino al 2017. L’accesso ai gradoni è negato e lo sarà a lungo, ma sarebbe anche proibitivo accedervi visto che cadono a pezzi.
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