«Irregolare la nomina bis del liquidatore»

Esposto su Teateservizi della consigliera Pompilio. La Cisl chiede una soluzione per salvare i lavoratori
CHIETI. La consigliera comunale di Azione politica, Serena Pompilio, lamenta «gravi irregolarità nella nomina bis conferita dal sindaco Diego Ferrara al liquidatore della Teateservizi Luca Di Iorio» e presenta una segnalazione/esposto alla prefettura, alla Corte dei conti, alla Procura, al segretario generale del Comune, al commissario giudiziale Cristiano Maria Corvi e al collegio sindacale della partecipata «allo scopo di consentire la verifica dell’eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla eventuale violazione di disposizioni di legge che disciplinano la corretta gestione delle società pubbliche», si legge nel documento.
Sotto accusa l’atto di nomina del sindaco «senza alcuna delibera del consiglio comunale o di giunta» del 14 giugno scorso, ritenuto da Pompilio «illegittimo» dopo le dimissioni irrevocabili presentate dal liquidatore il 16 maggio. Secondo la consigliera, infatti, il Comune in qualità di socio unico avrebbe dovuto attingere o dall’elenco di professionisti che avevano risposto al bando pubblico del 2022 oppure indire un nuovo avviso, considerato che le dimissioni volontarie «equivalgono a una rinuncia». «La scelta degli organi di amministrazione delle società partecipate», sostiene Pompilio, «non può avvenire sulla base di decisioni soggettive bensì su criteri di scelta svolti su bandi pubblici che ne garantisca i criteri di scelta e l’oggettività» «In Comune si vive in un regime dove non vengono rispettate le norme», accusa Pompilio, «si fanno i bandi pubblici ma poi al dunque non vengono utilizzate le risultanze (forse gli altri professionisti che hanno risposto all’avviso non sono soggetti graditi all’amministrazione), si gioca sistematicamente senza però conoscere le regole del gioco mentre i lavoratori rischiano i posti di lavoro che, invece, erano stati garantiti».
Il riferimento è allo sciopero, proclamato dagli oltre quaranta dipendenti attraverso le organizzazioni sindacali nella giornata del 30 giugno. Una data simbolica che coincide con la scadenza dei contratti dei 9 lavoratori che gestiscono i servizi cimiteriali e che rischiano concretamente di perdere il posto. «Ormai la vertenza Teateservizi è allo snodo cruciale: lo sciopero era inevitabile», dicono Francesca Piscione (Felsa Cisl) e Simone Di Lanzo (Cisl Fp), annunciando la loro partecipazione «in maniera pacifica» al consiglio comunale di oggi e chiedendo un incontro al sindaco. «Agli sgoccioli di una trattativa durata oltre un anno», proseguono, «ancora non si hanno risposte per lavoratori e lavoratrici che da anni (alcuni anche oltre 10) operano alla Teateservizi e, con contratti precari, garantiscono i servizi essenziali alla collettività. È ora che si dia seguito agli impegni assunti in sede sindacale, addivenendo a una soluzione che assicuri la continuità lavorativa intanto per i lavoratori in scadenza il prossimo 30 giugno. Un’emergenza nell’emergenza a cui si deve far fronte». (y.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

