Irregolarità a bordo, nave sotto sequestro

Ortona. La “Orel 3” sotto fermo amministrativo dopo l’ispezione dei militari della Capitaneria
ORTONA. Una ispezione dei militari della capitaneria di porto di Ortona non è risultata soddisfacente. Una nave ucraina è stata quindi fermata allo scalo marittimo.
Il nucleo ispettivo di “Port State Control” della capitaneria di porto ortonese, impegnato nel controllo delle navi straniere che entrano nelle acque territoriali e nei porti abruzzesi e composto dal tenente di vascello Matteo Orsolini e dal sottotenente di vascello Ilaria Galvagno, ha effettuato un’ispezione a bordo della nave “Orel 3”, battente bandiera ucraina e con undici marittimi a bordo, tutti di nazionalità ucraina.
In seguito alle verifiche è stato accertato un consistente numero di carenze e violazioni rispetto a quanto previsto dalle convenzioni internazionali che disciplinano gli standard minimi di sicurezza per le imbarcazioni mercantili.
Così, a seguito della minuziosa ispezione durata circa dieci ore, l’unità è stata sottoposta a provvedimento di fermo amministrativo in quanto non sono stati riscontrati quei requisiti minimi imposti proprio dalle convenzioni internazionali per la tutela della sicurezza della navigazione, dell’ambiente marino e le norme in materia di security e anti-terrorismo.
La nave resterà trattenuta in porto fino a quando tutte le irregolarità riscontrate non verranno ripristinate nonché, se del caso, previo intervento dell’ente tecnico responsabile della certificazione della nave o dell’amministrazione di bandiera. È presumibile, dunque, che passino alcuni giorni prima che i problemi rilevati vengano risolti. Solo a seguito di tali verifiche la nave verrà sottoposta a nuova ispezione da parte dello stesso team ispettivo della guardia costiera, e liberata se soddisfatti di tutte le azioni correttive intraprese. «L’impegno quotidiano della Guardia costiera per garantire la sicurezza della navigazione e per contrastare il fenomeno delle cosiddette navi substandard proseguirà senza sosta a tutela della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero, anche e soprattutto a livello locale», sottolinea il comandante della capitaneria di porto ortonese, Pio Oliva, «perché siamo fermamente convinti che la sicurezza è un elemento fondamentale per lo sviluppo del porto». (a.s.)
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