Istituto Savoia, spunta il piano B: «Studenti trasferiti nei container»

4 Giugno 2023

A breve partirà la ristrutturazione dell’Itis. Di Giovanni: «Mancano spazi idonei nelle altre strutture» E nell’ex caserma Berardi lavori a rilento per la nuova sede del liceo Masci: sarà pronta a febbraio

CHIETI. Cantiere a rilento nell’ex caserma Berardi per la realizzazione della nuova sede del liceo scientifico Filippo Masci. La scuola - che sta nascendo su un’area di proprietà del demanio che ha affidato la gestione al Provveditorato alle opere pubbliche - doveva essere pronta per il prossimo mese di settembre, alla ripresa del nuovo anno scolastico, ma i ritardi accumulati, anche a causa delle condizioni meteo avverse dell’ultimo periodo, faranno slittare di alcuni mesi la conclusione.
Si prevede che la nuova sede scolastica sarà pronta entro il prossimo febbraio. È quanto si è appreso nel corso della riunione prefettizia dello scorso 31 maggio, tavolo coordinato dal prefetto Mario Della Cioppa nell’ambito delle riunioni sulle opere per rivitalizzare le ex caserme Berardi e Bucciante. Lo slittamento della consegna del lotto 5 - la nuova scuola all’interno della Berardi - solleva una serie di problemi riguardanti le sedi scolastiche di competenza della Provincia. L’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Francesco Menna, aveva infatti ipotizzato che con l’apertura della nuova sede dello scientifico a settembre si sarebbero liberate diverse aule che avrebbero potuto ospitare gli studenti dell’istituto superiore Luigi di Savoia, la cui sede diventerà oggetto di ristrutturazione, grazie a un progetto da 11.400.000 euro finanziato dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). I ritardi del cantiere fanno sì che la Provincia metta in campo per il Savoia un innovativo “piano B”: moduli scolastici componibili (container) da sistemare accanto alla scuola. «Il progetto per la ristrutturazione del Savoia sta andando avanti secondo il cronoprogramma», conferma il consigliere provinciale delegato al patrimonio Filippo Di Giovanni, «ora siamo nella fase della preparazione della gara d’appalto». Ciò significa che, se tutto procederà come previsto, presto inizieranno anche i lavori al Savoia che, sebbene saranno condotti a step, vedranno una parte dei circa 1.600 studenti del Savoia da ricollocare altrove. Per questo motivo le aule occupate dai circa 900 studenti del Masci sarebbero state fondamentali.
«Avevamo già ipotizzato la possibilità di un ritardo dei lavori alla Berardi», dice Di Giovanni, a cui è stato affidato il compito di costituire una cabina di regia per affrontare le ipotesi conseguenti alla mancata disponibilità della nuova sede del Masci. Il piano B prevede, spiega il consigliere, «di collocare, in una serie di spazi individuabili intorno all’area del Savoia, moduli scolastici componibili, una sorta di scuola da campo, un po’ come abbiamo appena fatto a Guardiagrele. L’operazione ha dei costi di diverse centinaia di migliaia di euro che comunque la Provincia è in grado di coprire. Per questo motivo, essendo io anche il delegato al bilancio, mi sono già mosso per trovare le risorse necessarie. Di fronte alla necessità di procedere con le opere già finanziate e a quella di garantire pienamente la fruizione degli spazi didattici, considerata l’importanza per la città di potere avere una nuova sede per il Masci e il Savoia, vista la mancanza di spazi idonei in altre strutture scolastiche, abbiamo individuato quella che ci sembra la soluzione più efficace e immediatamente fruibile per gestire il periodo di transizione». Periodo che dovrebbe terminare a febbraio 2024 per quanto riguarda la nuova sede del Masci ed entro il 2026 per il Savoia.
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