Itis, i genitori chiedono sicurezza

3 Dicembre 2019

I tecnici tranquillizzano le famiglie degli studenti: «Tutto ok a livello statico»

CHIETI. Le famiglie degli studenti dell’Istituto industriale Luigi di Savoia di Chieti chiedono che la Provincia, proprietaria dell’edificio scolastico di via D’Aragona, non abbassi la guardia dopo il crollo dell’intonaco avvenuto in una classe poco più di due settimane fa. Ieri mattina i rappresentanti dei genitori, all’incirca una sessantina, sono stati ricevuti dal dirigente dell’ente Nicola Pasquini e dall’architetto Francesco Faraone, responsabile dell’edilizia scolastica provinciale. Erano presenti anche i consiglieri Emiliano Vitale e Graziano Marino. «Ci è stato assicurato che la scuola frequentata dai nostri figli, a livello statico, è sicurezza». Al tempo stesso sono stati già avviati i lavori di somma urgenza per intervenire nelle zone visibilmente danneggiate. A giorni, al massimo entro la prossima settimana, la Provincia ha assicurato che una ditta specializzata si occuperà di effettuare «sopralluoghi visivi su tutti i solai» e di eseguire «attività diagnostiche, campionature e rilievi strumentali per valutare lo stato di salute delle strutture». Verranno utilizzate anche delle termocamere per individuare i punti a rischio invisibili a occhio nudo. L’indagine, che anche in questo caso andrà avanti all’incirca per una settimana, scatterà nelle ore pomeridiane per evitare di intralciare le normali attività scolastiche. Al termine dell’analisi verrà stilata una sorta di mappa e, qualora emergessero delle criticità, la Provincia dovrà decidere come risolvere il problema. La fase della verifica durerà al massimo dieci giorni e, al termine del lavoro, un comitato di genitori incontrerà di nuovo i tecnici della Provincia per fare il punto della situazione.
Ammontano a ben 15 milioni di euro i fondi disponibili per l’Itis, ma gli interventi – stando alle previsioni della Provincia – non partiranno prima della prossima estate, considerando «le complesse procedure» per arrivare agli appalti. E la deputata teatina del Movimento 5 stelle Daniela Torto ha annunciato che presenterà «una richiesta di accesso agli atti per capire per quale motivo i finanziamenti per il di Savoia non siano ancora stati utilizzati».