Its, la scuola che sforna occupati

17 Giugno 2016

Presentato a Chieti il nuovo corso lancianese che punta sull’automotive, iscrizioni fino al 30 luglio

CHIETI. La sfida dell’Istituto Tecnico Superiore a livello regionale (Its, che vanta ben 13 soci tra enti, scuole, imprese locali): preparare i tecnici richiesti dalle aziende per portare l’Abruzzo fuori dalla crisi. Uno sforzo che paga, se si pensa che l’Its di Lanciano ha già immesso il 90% dei suoi iscritti nel mondo del lavoro. C’è di più: l’offerta aumenta, si aprono le iscrizioni fino al 30 luglio a un nuovo corso gratuito, che formerà tecnici per l’industria sostenibile. Se ne è parlato ieri mattina alla Camera di commercio di Chieti, un “Open Day” assieme a importanti relatori, al presidente della fondazione Its Gilberto Candeloro, all’assessore regionale alle politiche attive del lavoro, formazione e istruzione Marinella Sclocco e ai protagonisti dell’apprendimento: i giovani diplomati dei corsi di specializzazione in meccanica-meccatronica dell’Its Lanciano. Un modello virtuoso, ne sono testimoni gli studenti che lo raccontano: «La possibilità che dà l’istituto è quella di toccare con mano da subito lo stare in azienda. Attraverso gli stage si colma finalmente il gap storico tra dimensione teorica e pratica». Così il presidente della Camera di commercio Roberto Di Vincenzo: «Bisogna uscire da un modello di scuola astratto. Il progetto dell’Its va in questa direzione». E poi il dirigente “Iis De Gregorio-Da Vinci” di Lanciano Gianni Orecchioni: «Abbiamo lavorato per coinvolgere il più possibile le aziende, per promuovere un monte ore di stage. Ma abbiamo bisogno delle istituzioni e delle scuole: dobbiamo fare orientamento».

Orientare a un nuovo modo di intendere la formazione, le materie “tecniche” non sono di serie b: «Abbiamo bisogno di più tecnici, soprattutto nel sud. Dobbiamo capire che non esiste solo l’università dopo il diploma» continua. Bisogna essere attivi sul territorio, soprattutto in un periodo di crisi: «Per superare questo momento occorre guardare verso il nuovo» ricorda Marco Mari, direttore risorse umane “Denso” S.p.A., una delle aziende che ha collaborato di più con l’istituto lancianese e che ha assunto molti dei suoi allievi (come anche Sevel, Fater, Isringhausen, Tiberina, Imm Hydraulics, Honda, e altre fuori regione). Non è un caso che siano coinvolte proprio imprese manifatturiere locali, come prioritario è l’ambito dell’automotive. La zona interessata è la provincia di Chieti: «L’Abruzzo ha aumentato l’export quasi del 15%, con un balzo in avanti di 6,7 punti. Nei prossimi 5 anni ci sarà bisogno di tecnici specializzati», dice Ernesto Pellecchia, dg Usr Abruzzo. E offrire competenze professionalizzanti e trasversali significa anche formare gli imprenditori di domani: «Non si tratta solo di assumere. Dobbiamo puntare a formare una nuova classe imprenditoriale» prosegue Pellecchia. Lo sguardo non può che rivolgersi alla politica: «Questa è una realtà straordinaria, un fiore all’occhiello dell’Abruzzo e del paese. Noi ci siamo, faremo di tutto anche per attrarre i fuori sede. Le risorse previste per nuove case dello studente in questa città possono fare tanto, cercheremo di coinvolgere anche l’Its in questo progetto» dice la Sclocco. C’è anche Carlo Di Michele, dirigente Usr Abruzzo: «Dobbiamo far conoscere questa realtà», afferma. Ma la volontà di farlo c’è, soprattutto se a riconoscere i meriti dell’istituto è il Miur: per il secondo anno consecutivo conferisce all’Its il premio eccellenza.