Jois, controlli su pc e telefonino In arrivo gli esperti da Roma

8 Ottobre 2022

Alla nonna Pia Regina altre due telefonate nella notte da parte di qualcuno che cerca di intimorirla «La nostra famiglia è distrutta: confido nell’attenzione di carabinieri e Procura su questa vicenda»

VASTO. La nonna di Jois Pedone, Pia Regina, è nel mirino di qualcuno che vuole spaventarla e indurla ad abbandonare le indagini per scoprire chi e perché ha provocato la morte di Jois. Due le telefonate arrivate nella notte fra giovedì e venerdì. Prende sempre più consistenza l'ipotesi che nella morte di Jois sia coinvolta una setta esoterica. Fondamentale sarà l'analisi dei tabulati del cellulare dello studente universitario e del suo computer. Numeri e messaggi racconteranno i contatti avuti dal 19enne in Abruzzo e fuori regione. L'auspicio dei familiari è che le perizie vengano accelerate. «Confido», dice Pia Regina, «nell'attenzione dei carabinieri e della Procura di Vasto. La nostra famiglia è distrutta. È trascorso un mese e mezzo dal ritrovamento del corpo di Jois. Da quel momento per noi è iniziato l'inferno».
Pia Regina è convinta che Jois sia stato vittima di un omicidio iniziatico. Gli investigatori parlano invece di suicidio istigato. «Quel che è certo mio nipote non si è ucciso per sua volontà», rimarca la donna. I familiari del 19enne hanno provato a contattare le persone che la notte in cui morì Jois erano in porto. Nessuno vuole parlare. «L'omertà non aiuta e diventa omissione», dice Rino Pedone, lo zio di Jois. «Chi sa parli», ripete la nonna.
Jois Pedone aveva confidato un anno fa di avere stretto un patto di sangue con una ragazza. Era affascinato dall'esoterismo. «Non escludo che qualcuno abbia approfittato di questa sua passione per bullizzarlo o inventarsi chissà quale rito», dice Pia Regina. Per sapere è importante ricostruire gli ultimi giorni di vita di Jois e contattare le persone che aveva chiamato. «So che per l'analisi del cellulare è necessario attendere l'arrivo degli esperti. Chiedo che venga sollecitato più possibile l'arrivo dei periti. Il cellulare di mio nipote potrebbe raccontare tante cose. Io non mi arrendo. Stanno cercando di spaventarmi sperando di fermare le indagini. Non ci riusciranno. Non mi fermo. Chi ha ucciso Jois deve pagare», insiste la donna.
La vicenda di Jois Pedone ormai ha varcato i confini regionali. Da un lato lo staff di “Chi l'ha visto?”, la trasmissione condotta da Federica Sciarelli su Rai 3, prosegue gli approfondimenti. Dall'altro, su Internet, arrivano informazioni da altre regioni e dall'estero sui gruppi esoterici legati alla luna. «Per assurdo a tacere sono le persone che la notte del 22 agosto erano in porto. È davvero triste», insiste Pia Regina. «Chi ha incontrato Jois? È salito a bordo di un auto? Che cosa indossava? Ha davvero scattato delle foto? Sono tutte domande che al momento restano senza risposta. Ma anche se ci vorrà tempo arriveremo alla verità», conclude Pia Regina.
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