Jois, nomina degli esperti per l’esame del pc

Oggi in Procura la scelta dei periti che analizzeranno computer e telefonino del 19enne annegato
VASTO. La verità sulla morte di Jois Pedone potrebbe essere raccontata dal suo computer. Ne è convinta la famiglia del ragazzo che ha invocato un’accurata lettura del pc e anche del cellulare di Jois. Questa mattina alle 10 in Procura saranno nominati dai magistrati e dalla famiglia i periti che si occuperanno della delicata operazione. I messaggi e i suoi destinatari racconteranno le ultime settimane di vita di Jois. E non solo quelle. Per Pia Regina e Rino Pedone, rispettivamente la nonna e lo zio di Jois, le indagini dovrebbero concentrarsi comunque su Vasto. «Internet consente solo rapporti virtuali», ricorda lo zio di Jois, Rino. «Chi ha portato alla morte Jois la notte del 21 agosto scorso ha avuto un contatto fisico e ravvicinato con lui», ha rimarcato l'uomo.
Jois era finito dentro un meccanismo che lo aveva affascinato. Stando al racconto che lo stesso Jois ha fatto ad un'amica, l'artefice della sua "iniziazione" esoterica sarebbe stata una ragazza di Vasto. «È a Vasto che occorre cercare anche la cosiddetta “sacerdotessa”», ripete zio Rino che dal giorno del ritrovamento del corpo del nipote non si dà pace e insieme alla madre e alla nonna cerca la verità sulla morte del 19enne. Grazie anche alla trasmissione "Chi l'ha visto?", sono emersi particolari inquietanti che, solo le persone che nelle ore precedenti la morte di Jois avevano avuto contatti con lui potrebbero chiarire. «Con chi prese appuntamento a Punta Penna mio nipote?», dice la nonna. «Con chi organizzò il falò in spiaggia e quella sorta di iniziazione?». Il computer e il cellulare di Jois potrebbero fornire almeno alcune risposte. Resta poi da chiarire dove sono finiti gli effetti personali dello studente: gli occhiali, la maglia che indossava quando uscì di casa, il borsello con la macchina fotografica. L'eclissi di luna di ieri sera ha riportato alla memoria di nonna Pia la passione che Jois aveva per la luna. Una passione rivelatasi letale. A distanza di due mesi dalla morte del 19enne il dolore di nonna Pia è intatto. «È così straziante che fino alla fine dei miei giorni cercherò di scoprire chi è responsabile della morte di mio nipote », ripete la donna. (p.c.)
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