Jovanotti, ancora criticità Domani l’ultima parola

8 Agosto 2019

La commissione di vigilanza invia gli atti al comitato per la sicurezza pubblica E il prefetto chiede i pareri alle forze dell’ordine. Resta il problema della viabilità

VASTO. La decisione definitiva sul concerto di Jovanotti è attesa per domani. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dovrà autorizzare o bocciare il nuovo progetto presentato per l’evento in programma a Vasto Marina il 17 agosto. Ieri, dopo oltre 5 ore di riunione e 5 pagine di prescrizioni, la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha inviato gli atti all’organo presieduto dal prefetto Giacomo Barbato. Stando a quanto emerso, restano numerose criticità sul Jova Beach Party, a cominciare da quelle legate alla viabilità.
Il presidente della commissione, il viceprefetto vicario Domenica Calabrese, ha dunque «comunicato la necessità, in ragione dei profili di security e safety emersi, di un esame congiunto in sede di comitato provinciale», si legge nella lettera di Barbato. Così, ieri pomeriggio, lo stesso prefetto ha fissato la riunione per le 10 di domani inviando una nota a 18 destinatari. Con il documento, si chiede alle forze dell’ordine di trasmettere «un motivato parere sulla nuova progettualità».
Ma quali sono le problematiche che rischiano di far saltare l’evento dell’estate? In primis, c’è il nodo parcheggi. Gli stalli previsti lungo la statale 16 Adriatica, che rimarrebbe aperta al traffico considerando che la chiusura è considerata improponibile, non darebbero garanzie sufficienti in tema di sicurezza. Anche il numero degli addetti al pubblico sarebbe non adeguato, nonostante la capienza scesa a 31mila spettatori.
Ieri in prefettura, oltre ai rappresentanti di Questura, Comune e associazioni di categoria, c’era anche Maurizio Salvadori, amministratore delegato della Trident, l’agenzia che organizza il Jova Beach Party, arrivato in elicottero da Praia a Mare, tappa calabrese del tour: «Negli altri appuntamenti», ha detto, «si respirava un clima di festa, di allegria, di gioia, di tranquillità, di serenità. Non abbiamo riscontrato nessun tipo di problematica di ordine pubblico, anche da un punto di vista di sicurezza abbiamo avuto fra venti e trenta interventi del 118 ma per o colpi di sole o un granello di sabbia nell’occhio. Ho la sensazione in generale che ci sia una preoccupazione forse eccessiva: in tutti i posti abbiamo avuto i complimenti da parte di tutti, da parte delle forze dell’ordine, diciamo che il giorno dopo tutti sono rasserenati rispetto alle preoccupazioni precedenti». Per la Trident era presente anche Gioacchino Giomi, ex comandante nazionale dei vigili del fuoco, ora consulente per la sicurezza della società organizzatrice.
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