Jovanotti, ecco i problemi che restano

I rilievi della commissione di vigilanza: «Mancano i parcheggi e le corsie di emergenza, pochi gli addetti alla sicurezza»
CHIETI. È il giorno decisivo per il concerto di Jovanotti. Alle 10 si riunisce a Chieti il comitato per l’ordine pubblico, presieduto dal prefetto Giacomo Barbato, che valuterà il nuovo piano di sicurezza presentato in vista dell’evento dell’estate, in programma il 17 agosto a Vasto Marina e sempre più a rischio. Nella riunione di mercoledì, infatti, la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha già individuato e messo a verbale numerose criticità.
Stando ai rilievi della questura, è insufficiente il numero degli addetti alla sicurezza per il Jova beach party: ne sono stati previsti 54 mentre ne occorrerebbero 262 per turno di lavoro, sulla base delle prescrizioni che prevedono un addetto ogni 120 spettatori. Ma i problemi maggiori, in base a quanto sostengono i componenti della commissione, riguardano la viabilità sulla statale 16. Considerando il numero dei partecipanti, per la questura si andrà inevitabilmente verso «un rallentamento-blocco del traffico, soprattutto nel tratto sud della Ss 16, che nella fase di deflusso non è assolutamente evitabile». Non solo: «Molti spettatori andranno a piedi dai parcheggi all’area dell’evento: si determinerà un’ulteriore sovrapposizione tra pedoni e traffico intenso, con i prevedibili rischi del caso». Altro nodo: mancano i parcheggi. «Gli 8mila posti auto previsti risultano insufficienti». E viene portato come esempio il caso di Fermo dove, con 30mila spettatori, sono stati predisposti 13.400 stalli. Uno dei principali problemi riscontrati è la mancanza della previsione di corsie di emergenza e soccorso che consentano alle forze impiegate di arrivare e ripartire dai punti di criticità in tempi brevi. E manca anche un luogo dove far parcheggiare i mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso. Anche il numero dei vigili urbani per l’evento è ritenuto esiguo. Sempre secondo la questura, sussiste il problema della compressione della folla sul perimetro dell’area evento. In questo senso, gli organizzatori hanno fatto notare che, in tutte le altre tappe del tour, non si sono mai verificati rischi del genere. L’avvocato Alfonso Mercogliano, delegato del sindaco Francesco Menna, ha fatto presente che l’intenzione è di analizzare e risolvere tutte le criticità.
I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno sottolineato, invece, l’importanza dell’evento per il territorio. Al termine della commissione, la presidente Domenica Calabrese (viceprefetto vicario) – «essendo emersi profili di safety e security di particolare complessità» – ha deciso di chiedere di esaminare la questione in modo congiunto con il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Oggi l’ultima parola.
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