Jovanotti, il prefetto vuole chiarimenti

Vasto. Undici punti da approfondire: dalle autorizzazioni per l’area eventi al numero dei biglietti venduti. Altre verifiche
VASTO. Il prefetto Giacomo Barbato chiede al sindaco Francesco Menna ulteriori chiarimenti sul piano di sicurezza per il concerto di Jovanotti, in programma a Vasto il 17 agosto e sempre più a rischio. La lettera è partita ieri mattina al termine di «un esame preliminare e sommario» della nuova documentazione inviata dal Comune dopo la bocciatura del primo progetto. La richiesta di integrazioni, sottolinea il prefetto, è necessaria «al fine di consentire la convocazione della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e, quindi, ai componenti della stessa di acquisire un quadro conoscitivo il più completo possibile, finalizzato a una più celere decisione». Fatto sta che, a due settimane dall’evento principe dell’estate abruzzesae, tutto resta ancora in bilico. E intanto infuria la polemica a livello politico, con la maggioranza che ha disertato il consiglio comunale per non rispondere alle domande dell’opposizione sul Jova beach party.
L’AREA EVENTI. Sono undici, secondo la prefettura, i punti da approfondire. Barbato chiede che venga inviata «la formale richiesta presentata dalla società Trident» per l’organizzazione dell’evento e «il relativo accoglimento da parte del Comune»: si tratta di atti citati, «ma non allegati alla delibera di giunta» datata 24 maggio 2019. Manca poi la «documentazione sulla destinazione urbanistica dell’area individuata per l’evento - tra il lido hotel Bristol (escluso) a sud e il pontile che si diparte dal circolo nautico a nord - rispetto alle previsioni e prescrizioni del piano regolatore». L’argomento è già finito al centro della discussione durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Dalla riunione del 16 giugno scorso è infatti emerso, come specificato dal colonnello dei carabinieri Florimondo Forleo, che «il luogo prescelto non è indicato come area eventi nel piano regolatore». Resta ora da capire se queste osservazioni siano già finite sul tavolo della procura.
IL NUOVO PROGETTO. Tornando alla lettera inviata ieri, la prefettura non ha trovato agli atti la nota con cui gli organizzatori hanno presentato al Comune «una serie di richieste relative all’evento». Nelle carte trasmesse è assente pure «l’apposito atto di indirizzo» con il quale la giunta ha recepito il nuovo progetto, considerando che il precedente è ormai superato. Altro capitolo da specificare è quello degli stabilimenti balneari «senza diritto di insistenza, che dovranno essere spostati in altra sede». E ancora: Barbato attende che vengano inviate dal sindaco le carte presentate dalla Trident in data antecedente alla delibera di maggio e quelle legate «alla costituzione e alle riunioni dello specifico tavolo tecnico».
LAVORI IN SPIAGGIA. La prefettura vuole visionare la «documentazione relativa alle autorizzazioni del Demanio marittimo per l’occupazione della battigia fronte mare», così come il via libera rilasciato dal Dipartimento turismo e cultura della Regione. Ma non finisce qui: Barbato attende chiarimenti in merito alle valutazioni tecniche sui lavori previsti a Fosso Marino, con particolare riferimento alla nota con cui l’Autorità di bacino ha definito la zona «a pericolosità idraulica molto elevata». Nel nuovo progetto, a seguito delle osservazioni del comitato per l’ordine pubblico, il numero degli spettatori è stato ridotto a 31.500. E adesso il prefetto vuole conoscere «l’esatto numero di biglietti venduti alla data odierna».
IL SOPRALLUOGO. Nel frattempo, dopo i lavori avviati a Fosso Marino, i carabinieri hanno chiesto un sopralluogo all’Autorità di bacino per valutare le ripercussioni dell’intervento. I forestali hanno inviato una prima informativa alla procura.
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