Jovanotti, tre sindaci uniti per salvare il concerto

San Salvo e Cupello pronti ad offrire volontari e mezzi al Comune di Vasto Appello di Magnacca: «È l’appuntamento dell’estate, non possiamo perderlo»
VASTO. Tre sindaci uniti per salvare il concerto di Jovanotti a Vasto. «Nel momento del bisogno occorre fare squadra». Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, offre aiuto a Vasto: una mano tesa al sindaco Francesco Menna per aiutarlo a trattenere a Vasto il Jova Beach Party del 17 agosto, un appuntamento che adesso, con il nodo della sicurezza ancora irrisolto nella zona di Fosso Marino, Pescara e Giulianova vorrebbero ospitare. «San Salvo è con Vasto», dice Magnacca. E anche da Cupello arriva sostegno: il sindaco Graziana Di Florio, dopo aver discusso con i volontari della protezione civile del paese, annuncia la loro disponibilità.
«Comprendo il prefetto di Chieti», spiega Magnacca, «che ben interpreta il suo ruolo istituzionale e mette al primo posto la sicurezza, con ragioni oggettive e fondate, ma ritengo che la location del concerto di Jovanotti debba restare Vasto. Come città del territorio unico Vasto-San Salvo», aggiunge, «la mia amministrazione offre tutta la propria disponibilità al Comune di Vasto per implementare le misure di sicurezza per la festa del 17 agosto». San Salvo, che era già stata coinvolta dal Comune di Vasto sulle problematiche del Jova Beach Party, è pronta a collaborare con Vasto sul fronte della sicurezza, condividendo precise responsabilità in termini di spazi e di viabilità. «San Salvo», ripete Magnacca, «è con Vasto, con i vastesi, con le attività ricettive e commerciali che si sono già attivate per l’accoglienza, con i tanti fan di Jovanotti che hanno acquistato i biglietti per partecipare al concerto proprio a Vasto. Il Jova Beach Party è l’evento dell’estate: è un’occasione», conclude il sindaco, «che Vasto non può perdere. Capiamo l’interesse di Pescara e Giulianova di voler a loro volta ospitare questo spettacolo, tanto unico quanto originale. Ma noi facciamo squadra con Vasto condividendo le ragioni del prefetto di Chieti che alla fine saprà fare la scelta più giusta per tutti». (p.c.)

