L’abbazia accoglie otto giovani postulanti

FOSSACESIA. La comunità dei passionisti dell’abbazia di San Giovanni in Venere ha accolto, per una settimana, otto giovani in formazione iniziale. I postulanti, provenienti da varie parti d’Italia e...
FOSSACESIA. La comunità dei passionisti dell’abbazia di San Giovanni in Venere ha accolto, per una settimana, otto giovani in formazione iniziale. I postulanti, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, hanno intrapreso il loro cammino verso la consacrazione nella famiglia religiosa dei Passionisti, mentre la loro comunità risiede a Morrovalle (Macerata), dove San Gabriele dell’Addolorata iniziò la sua scalata alla Santità. Il loro arrivo era programmato, ma è stato anticipato a causa del terremoto: il Santuario della Quercia, dove operano, è stato infatti chiuso. Quattro di loro hanno iniziato ufficialmente il postulandato il 3 novembre, in memoria del beato Pio Campidelli, studente passionista morto a soli 21 anni. I postulanti sono stati ospiti nell’abbazia nella prima settimana del mese. Volti giovani che hanno portato e trasmesso entusiasmo e gioia animando, le domeniche, la liturgia dell’abbazia e riuscendo a calamitare le simpatie dei fedeli. Il pensiero comune dei fedeli fossacesiani si riassume nella sorpresa che, fortunatamente, oggi ci sono ancora giovani che si mettono in discussione, affrontando il cammino religioso. Le messe domenicali sono state presiedute da padre Roberto Cecconi, biblista e direttore dei postulanti. Presente nel gruppo anche il vice direttore dei postulanti, padre Marco Cola. La comunità passionista di San Giovanni in Venere conta altri due giovani passionisti: padre Lorenzo Mazzoccante e fra Gabriele Violante. I postulanti sono: Nicola (Abruzzo), Salvo e Carmelo (Sicilia), Andrea e Mirko (Veneto), Giovanni (Lombardia), Francesco (Puglia) e Victor (Brasile).
Linda Caravaggio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

