L’abolizione Tasi approda domani in consiglio

29 Aprile 2016

LANCIANO. È polemica tra il candidato sindaco Errico D’Amico e l’amministrazione comunale sull’abolizione della Tasi per il 2016. D’Amico ha criticato il fatto che la giunta Pupillo si fosse assunta...

LANCIANO. È polemica tra il candidato sindaco Errico D’Amico e l’amministrazione comunale sull’abolizione della Tasi per il 2016. D’Amico ha criticato il fatto che la giunta Pupillo si fosse assunta il merito dell’abolizione della tassa dal momento che «il risparmio è applicato a tutte le famiglie italiane dal governo Renzi». «La Tasi 2016 sulle prime case è stata abolita dal governo, come è evidente», chiarisce in una nota l’assessore alle Finanze, Valentino Di Campli (nella foto), «ma non è stato il governo a decidere che a Lanciano nessuno pagherà la Tasi. È invece il risultato di una politica fiscale lungimirante della nostra amministrazione. Questo risultato, accolto con grande favore dalla stragrande maggioranza dei lancianesi, ha evidentemente mandato fuori giri D’Amico, aspirante sindaco della “coalizione” di centrodestra che perde pezzi man mano che si avvicina la data del 5 giugno. Lui e gli “esperti” di finanza pubblica che lo consigliano ignorano che il comma 677 del citato articolo 1 della Legge di Stabilità è stato modificato dal decreto legge 16 del 6 marzo 2014. Prenda nota D’Amico». Intanto domani, alle 10, è convocato il consiglio comunale (in seconda convocazione, la prima è andata deserta) proprio sul tema tasse: in aula approda l’approvazione delle tariffe Tari e l’azzeramento della Tasi. «Grazie all’abolizione della Tasi e alla nostra scelta di applicarla in passato solo sulle prime case e non sugli altri immobili e sui fabbricati di attività produttive», conclude Di Campli, «oggi recuperiamo interamente la quota di oltre 2 milioni con il rimborso dello Stato». (d.d.l.)