L’Abruzzo all’epoca di Augusto, aprono le due mostre

A palazzo de’ Majo e al museo di villa Frigerj da venerdì gli eventi culturali dell’anno con pezzi unici al mondo
CHIETI. Lo splendore dell'Abruzzo dall'epoca di Augusto imperatore, quando Amiternum divenne municipio romano per contribuire alle sorti dell'Impero con uno sviluppo che si completò nei primi due secoli dell'era cristiana. Un periodo documentato da reperti al centro di due allestimenti dall'11 luglio a Palazzo Frigerj e Palazzo de' Mayo. E' però unica la mostra ospitata al Museo archeologico nazionale e nella sede della fondazione Carichieti, intitolata "Secoli augustei - Messaggi da Amiternum e dall'Abruzzo antico". Presentazione domani alla sala Capozucco di Palazzo de' Mayo, la doppia inaugurazione si tiene venerdì alle 18 al Museo e alle 19,30 al Set (Spazio esposizioni temporanee) al piano terra della prestigiosa sede della fondazione bancaria. Che ha collaborato con la Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Abruzzo a quello che già si candida a miglior evento culturale classico del 2014 in Abruzzo. L'allestimento a Palazzo Frigerj andrà avanti fino al 30 luglio, mentre l'11 gennaio 2015 è la chiusura prevista a Palazzo de' Mayo. Le esposizioni sono promosse dal ministero dei Beni e delle Attività culturali nel bimillenario della morte di Augusto, data al 14 dopo Cristo. Le ricerche per il progetto hanno riscoperto il ruolo di Amiternum nel sistema abruzzese dei municipi romani dell'era imperiale, dove spiccavano città come Theate e Hatria. Dal principale centro urbano della Sabina, collegato alla capitale attraverso la via Caecilia, vengono le due opere destinate al Set e esposte per la prima volta dopo recenti restauri. Si tratta di un monumento funerario a esedra di un triumviro augustale e una statua in nudità eroica che raffigura l'ignoto proprietario di una grande domus di Amiternum. Al piano terra del Museo nazionale saranno in mostra oggetti quotidiani rinvenuti negli scavi che portarono alla luce il grande abitato sulle rive dell'Aterno, insieme a oggetti d'arte scultorea di pregio. «Un allestimento eccezionale», commentano Maria Ruggeri e Rosanna Tuteri, direttore del Muso teatino e archeologa responsabile del sito.(f.b.)

