L’Accademia della cucina premia le eccellenze del cibo
CHIETI. Premi e diplomi dell’Accademia italiana della cucina ai locali che hanno fatto dell’enogastronomia un’arte. Domani alle 16.30 nel Salone delle rappresentanze della prefettura ci sarà la...
CHIETI. Premi e diplomi dell’Accademia italiana della cucina ai locali che hanno fatto dell’enogastronomia un’arte. Domani alle 16.30 nel Salone delle rappresentanze della prefettura ci sarà la cerimonia con il prefetto Giacomo Barbato, il delegato di Chieti dell’Accademia della cucina, Nicola D’Auria, e Mimmo D’Alessio, consigliere di presidenza dell’Accademia.
Alla Natural Industria di Bucchianico e ai Segreti di Donna Anna di Lama dei Peligni andrà il premio Dino Villani, istituito in memoria di uno dei fondatori e a lungo presidente dell'Accademia: il riconoscimento è attribuito «ai titolari di aziende artigiane o piccolo-industriali che si distinguono nella valorizzazione dei prodotti alimentari italiani con alti livelli di qualità». Alla pasticceria D’Orazio di Chieti andrà il premio Massimo Alberini, intitolato al giornalista e storico della gastronomia, vice presidente d’onore dell’Accademia: il premio è concesso «a quegli esercizi che da lungo tempo, con qualità costante, offrono al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione del territorio». Il Diploma di buona cucina, riservato a ristoranti e trattorie di cucina italiana, verrà conferito al ristorante Sant’Eufemia di Fara Filiorum Petri.
D’Auria parla di «gioia e grande soddisfazione» per i riconoscimenti che l’Accademia ha attribuito «alle realtà del nostro territorio che, come delegazione, abbiamo segnalato ma che hanno potuto meritare il riconoscimento dopo un severo e scrupoloso esame da parte delle diverse commissioni nazionali. Per noi», afferma D’Auria, «è la conferma delle grandi qualità di cui è ricco il nostro territorio, a cominciare da quello che è il fulcro del nostro impegno accademico, cioè la tutela delle tradizioni della cucina e di quanto attorno ad essa ruota a livello industriale e artigianale».
La manifestazione si svolgerà in uno dei locali più belli di Chieti: «Il prefetto», conclude D’Auria, «ha voluto riservare una meravigliosa ospitalità a questo evento. È il segno della sua grande sensibilità e della volontà concreta di tenere vivo e intenso il rapporto delle istituzioni con il territorio».

