L’accordo non c’è Tutto rinviato al prossimo incontro
SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Nulla di fatto anche questa volta. Il secondo incontro della vertenza Ball si chiude esattamente come il primo: i due avvocati inviati dal vertice della multinazionale...
SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Nulla di fatto anche questa volta. Il secondo incontro della vertenza Ball si chiude esattamente come il primo: i due avvocati inviati dal vertice della multinazionale hanno detto di non avere il potere per accogliere le richieste del tavolo regionale presieduto dal presidente Giovanni Lolli. Tutto rinviato al prossimo incontro che si terrà non prima del 5 novembre. La delegazione sindacale, composta da Andrea De Lutis, Domenico Adorante e Giuseppe Grazioso della Fiom Cgil e da Dorato Di Camillo e Licio Marascia della Fim Cisl, è tornata a chiedere il ritiro, o quanto meno la sospensione, delle procedure di licenziamento per i 70 lavoratori e la possibilità di accedere alla cassa integrazione. Richieste spalleggiate, oltre che da Lolli, anche da molti sindaci. Insieme a Luciano Giammarino, sindaco di San Martino, c’erano i sindaci di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, di Rapino, Rocco Micucci, di Fara Filiorum Petri, Camillo D’Onofrio e il vice sindaco di Ortona, Vincenzo Polidori. I due avvocati mandati dal vertice aziendale, Livio Bossotto e Claudio Chiarella, hanno promesso di riferire tutto, ma è evidente che la loro stessa presenza all’incontro, in sostituzione dei rappresentanti del vertice della multinazionale, significa che la Ball ha poca intenzione di trattare. A questo punto l’unica strada è quella di spostare la vertenza subito a Roma, come ha chiesto il sindaco Rucci raccogliendo il consenso di tutti.

