«L’acqua per il mio bar con l’autobotte»

15 Luglio 2017

Emergenza idrica, la denuncia di un commerciante del centro. San Salvo, pronto il piano operativo

VASTO . Era prevista per fine mese, ma a Vasto e nel Vastese è già emergenza idrica. In città interi condomini sono da giorni senz’acqua. Gli operatori commerciali sono costretti a comprare l’acqua privatamente. «Sono proprietario di un bar in piazza Rossetti, al centro di Vasto», denuncia al Centro, M.B., «per poter lavorare sono costretto a chiamare un servizio che mi fornisce acqua potabile a pagamento, con l’autobotte perché nel centro di Vasto non c’è acqua Avendo una licenza come pubblico esercizio, la legge mi impone di far usufruire delle toilette tutti gli avventori anche se non consumano. L’altro giorno ho pagato 275 euro per poter far funzionare la toilette. Lascio immaginare tutto il resto: personale che si ritrova a dover razionare l’acqua, servizio di ristorazione a rischio. Così è impossibile lavorare. All’amministrazione sembra che del problema non interessi assolutamente nulla. Ci sentiamo abbandonati», dice il commerciante. Intanto il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, mercoledì ha partecipato a un incontro convocato a Chieti dal prefetto Corona per verificare la situazione della diga di Chiauci, evidenziando che l’invaso garantirà la fornitura idrica per altri 30 giorni. Nel pomeriggio, poi, ha riunito i responsabili delle associazioni di Protezione civile della Valtrigno, Fir Cb San Vitale e Arcobaleno, per fare il punto della situazione e predisporre un piano operativo da attivare se dovesse perdurare lo stato di siccità, con eventuale sospensione dell’erogazione dell’acqua. «Questa riunione ha avuto un aspetto tecnico-organizzativo», commenta il sindaco Magnacca, «per farsi trovare preparati in caso di necessità. Prevenzione e organizzazione sono indispensabili per intervenire nelle situazioni di emergenza. È stata una buona occasione per verificare il Piano di emergenza comunale e nel contempo confrontarsi con i tre gruppi di Protezione civile che operano a San Salvo, dai quali abbiamo raccolto anche validi suggerimenti». «Ma la Regione, la Sasi, l’Arap e il Consorzio di bonifica cosa fanno, oltre ai comunicati, per la siccità?», chiede l’ex consigliere comunale Giuseppe Tagliente, tornando a sollecitare una verifica nella traversa del Trigno a Pietrafracida per verificare eventuali prelievi anomali. (p.c.)
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