L’acqua va via senza preavviso: sindaco e consiglieri contro Aca

26 Ottobre 2021

Scatta la denuncia all’Autorità nazionale per le reti idriche: «Violati gli standard, cittadini infuriati» Ferrara: «Vanno realizzati al più presto gli interventi promessi, serve un tavolo di monitoraggio»

CHIETI. L’acqua va via senza preavviso ed esplode la protesta. Il sindaco Diego Ferrara e i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, attaccano pesantemente l’Aca, l’azienda che si occupa della gestione del servizio idrico. Sullo sfondo, c’è l’ennesima settimana di disagi per i cittadini: le chiusure notturne si ripeteranno sul Colle anche domani, giovedì, sabato e domenica. Dopo un’estate all’insegna di disservizi quotidiani, dunque, lo scenario non migliora.
«L’acqua resta un problema irrisolto in città», è la premessa del sindaco e dell’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto, «nonostante gli impegni assunti in consiglio comunale da Aca, Regione ed Ente regionale servizio idrico (Ersi). A un mese da quella riunione, l’unica cosa certa sono ancora le chiusure e le riduzioni del flusso idrico a Chieti alta e allo Scalo: vanno al più presto messi in cantiere gli interventi sulle reti di cui Aca ed Ersi hanno parlato in consiglio. E vanno al più presto date certezze anche in merito alle risorse regionali per i lavori a lungo raggio. Per questo chiediamo l’istituzione del tavolo permanente di monitoraggio: bisogna sedersi con i tecnici per studiare insieme soluzioni a più ampio raggio per risolvere le criticità future, perché l’emergenza di quest’estate non si ripeta. Il tavolo serve a scandire tempi di interventi e a stabilire azioni a ristoro degli utenti, come chiedevano le associazioni dei cittadini che hanno partecipato alla seduta».
Il consigliere comunale Giampiero Riccardo (Forza Chieti) annuncia: «Sto predisponendo una diffida all’Autorità nazionale per le reti idriche (Arera) in merito all'interruzione che ha riguardato il serbatoio della Civitella e, di conseguenza, la mancanza dell’acqua corrente dalle 22 di domenica al mattino successivo. Come in altre occasioni, lo stop non era stato comunicato alla cittadinanza, circostanza confermata anche dai centralinisti dell’Aca. Ieri però sul sito dell’azienda è apparso, cronologicamente nascosto, un avviso datato 22 ottobre dove veniva aggiunta la chiusura di domenica. Premesso che è compito di Aca informare nei tempi previsti dalla carta dei servizi gli utenti di ogni interruzione, e poiché una comunicazione nascosta sul proprio sito non può bastare come divulgazione, non esiste alcuna comunicazione pubblica sulla chiusura idrica del 24 ottobre. Aca ha palesemente violato gli standard del servizio imposti da Arera: dovrà essere chiamata a risponderne nelle sedi competenti».
Vanno giù duro anche i consiglieri del Partito democratico Pietro Iacobitti, Paride Paci, Valentina De Luca e Barbara Di Roberto, guidati dal capogruppo Filippo Di Giovanni: «Siamo increduli e furiosi. Non possiamo che definirci così nei confronti di Aca che ancora in questi giorni, senza dovuti preavvisi e congrue motivazioni, lascia nuovamente i cittadini di Chieti senza un servizio essenziale». Il Pd insiste: «È un grave danno per la nostra città che, proprio in questi giorni, ha in programma una serie di eventi che possono finalmente ridare respiro all’economia e al commercio cittadino, come pure assicurare il ritorno a una vita sociale più serena dopo le chiusure per il Covid. La verità è che l’affidamento della gestione del sistema idrico teatino a una società che negli anni ha ampiamente dimostrato la propria inefficienza rappresenta un grave errore». Sul tema è intervenuta anche la consigliera regionale Barbara Stella (M5S): «Quasi la metà dell’acqua a disposizione dei cittadini va persa lungo il tragitto: è necessario intercettare risorse affinché ci si adoperi in fretta per un ammodernamento della rete idrica prima che la situazione diventi ingestibile».
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