«L’acqua è potabile, anzi no». Il divieto resta

Menna prima revoca l’ordinanza, poi ci ripensa. Mancano i risultati delle analisi. Oggi nuovi controlli
VASTO . L’acqua è potabile, anzi no. Il sindaco di Vasto revoca l’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua per consumo alimentare. Dopo tre ore però arriva la revoca della revoca. Manca infatti il riscontro delle analisi dell’Arta e il parere del Sia (Servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione). In attesa dei risultati i residenti della riviera vastese, così come i cittadini di San Salvo marina e Montenero di Bisaccia, oltre a chi abita e lavora nella zona industriale di San Salvo, dovranno avere ancora un pò di pazienza. Per almeno altre 24 ore non potranno bere l’acqua che esce dl rubinetto. Il divieto è in vigore dal 26 novembre. Alla causa dell’inquinamento, una falla individuata nel territorio di Trivento, è già stata trovata soluzione.
Il problema che ha provocato la contaminazione dell’acqua destinata alla riviera e alla zona industriale di Piana Sant’Angelo pare non esista più. Occorre tuttavia la certezza. Anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, revocherà l’ordinanza solo quando saranno trasmessi al Comune tutti i pareri favorevoli. Oggi saranno ripetuti minuziosi controlli microbiologici a scopo precauzionale. Se il Sia e la Asl, con Arap e Arta, dichiareranno l’acqua conforme al consumo umano, l’ordinanza di divieto verrà annullata. Dall’individuazione del problema alla risoluzione sono stati tutti molto celeri. La scoperta delle infiltrazioni inquinanti è emersa nel corso di controlli microbiologici effettuati sui campioni prelevati dal rubinetto interno dell’impianto di trattamento delle acque della zona industriale di San Salvo. L’Arap ha immediatamente avviato tutte le opportune misure per avvisare la popolazione ed eliminare il problema.
Quanto accaduto mette in evidenza ancora una volta l’importanza degli impianti di depurazione ma anche gli scrupolosi controlli. Le acque dell’impianto dell’Arap sono monitorate da tre step di controllo, proprio per garantire la loro potabilità. La rottura delle condotte è un problema molto frequente. Sono tanti i fattori che possono determinare infiltrazioni e conseguentemente la non potabilità dell’acqua. Fortunatamente altrettanto rapidi sono stati gli interventi di riparazione. I sindaci sono fiduciosi. Presto anche questo problema sarà superato. (p.c.)

